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Da Hollywood alla Lanterna: al Teatro della Corte Toni Servillo incontra il pubblico genovese

Genova. Tutto esaurito al Teatro della Corte, nonostante le repliche durino fino a domenica, per “ Le voci di di dentro”, piece di Eduardo de Filippo, diretto e interpretato da Toni Servillo, che recita in questo spettacolo con il fratello Beppe.

Appena tornato da Hollywood dove con il regista Paolo Sorrentino ha ritirato la statuetta per “La grande bellezza” (miglior film straniero) Servillo si è rimesso subito al lavoro per portare in scena la commedia con cui l’autore-attore napoletano concluse la riflessione sulla condizione umana nell’Italia postbellica, completando un ciclo – iniziato con Napoli milionaria! – nel quale suggeriva si potesse trovare tutta la storia dell’umanità. Il tema centrale del testo di Eduardo, e ora anche dello spettacolo dei Servillo, è quello del ridare un senso alle parole e al pensiero al fine di ricostruire rapporti umani distrutti da anni di ipocrisie, di egoismi.

“Qui il sogno produce realtà. Non è un problema di coscienze – dice Servillo per descrivere a direzione in cui si muovono la sua regia e la sua interpretazione – per quanto nella commedia sia molto importante la questione morale. Qui questo grande autore nazionale, Eduardo, l’ultimo rappresentante di un grande teatro popolare, un teatro che si faceva perché un paese ci si rispecchiasse dentro come nella grande letteratura, capisce tre anni dopo il finale di speranza di Napoli milionaria! (“Ha da passá ‘a nuttata”), che le macerie lasciate dalla guerra sono macerie morali… da cui tutti i giorni vediamo ancora oggi che questo paese non riesce uscire”.

E ieri tantissimi i genovesi hanno affollato la sala del Teatro per vedere dal vivo “Jep Gambardella” che, con il fratello Beppe Servillo, è stato intervistato da Umberto Basevi dell’ Associazione per il Teatro Stabile di Genova.

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