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Consultorio del Lagaccio, Pellerano: “Non deve essere smantellato, servono certezze”

Lagaccio. “Fino a oggi l’assessore Montaldo è stato solo in grado di dire che il consultorio non sarà chiuso, ma ancora è latitante nel fornire risposte precise e dettagliate su quali servizi, oltre a quello confermato di neuropsichiatria infantile, saranno presenti in una struttura così vitale per un bacino d’utenza di circa 26 mila abitanti come quello del Lagaccio e quartieri limitrofi. Verranno garantiti i servizi di pediatria, ginecologia, ostetricia, assistenza alla genitorialità prima e dopo il parto?”.

Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, interviene così in merito al futuro dei servizi del consultorio di via del Lagaccio, sul quale ha presentato una seconda interrogazione all’assessore regionale alla Salute. “La prima risposta – dice Pellerano – è stata alquanto evasiva e per nulla soddisfacente. Solo tre righe che cito testualmente: ‘la ASL 3 sta investendo nella ristrutturazione totale della palazzina sede del Consultorio, per concentravi, al termine dei lavori, l’attività di Neuropsichiatria Infantile del Distretto n. 11. Risultano perciò infondate le voci di una dismissione’ – prosegue – In questa comunicazione stringata mi pare che l’assessore dica decisamente un po’ poco e, di sicuro, con questa sua risposta, non rassicura gli abitanti dei quartieri di Lagaccio, Oregina e del Centro Storico, a oggi molto preoccupati per il progressivo ridimensionamento dei servizi della struttura”.

“Ricordo che il consultorio, nel cuore del popoloso quartiere del Lagaccio, dove sono presenti anche situazioni di forte disagio sociale, svolge una funzione di importante presidio sanitario, di prevenzione e di assistenza anche alle fasce più deboli del tessuto sociale presente nella zona. Come già più volte ho sottolineato, la chiusura avrebbe comportato ricadute molto negative in termini di prevenzione e assistenza sanitaria per una zona che, come sappiamo, presenta un già fragile equilibrio sociale, contraddistinto anche dalla presenza di molti stranieri e di famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. Purtroppo nell’ultimo anno il consultorio ha già perso gli importanti servizi di ginecologia e pediatria”.

Per Pellerano è sicuramente positivo che la Asl 3 e la Regione Liguria vogliano investire nella struttura attraverso un ammodernamento, per altro necessario, del consultorio e la creazione di un polo dedicato alla neuropsichiatria infantile per il distretto sociosanitario 11, “ma non possiamo condividere la scelta del progressivo svuotamento dei servizi essenziali richiesti dalla popolazione locale ed aspettiamo rassicurazioni circa il mantenimento dei servizi di ginecologia, pediatria ed assistenza alla maternità prima e dopo il parto”.

“Il consultorio del Lagaccio era ed è molto frequentato da mamme con i propri bambini che nella struttura hanno sempre trovato risposte efficaci alle proprie esigenze sanitarie grazie al personale molto qualificato e sensibile alle problematiche delle neomamme e dei neonati – conclude – Smantellare, come in parte è già accaduto, i servizi presenti da anni, azzerare o quasi l’offerta sociosanitaria del consultorio equivale, di fatto, a diminuire drasticamente e in certi casi negare del tutto la possibilità di prevenire e curare molte patologie legate all’infanzia proprio in un quartiere dove, risiede un gran numero di giovani coppie e di famiglie con figli piccoli. Trasferire questi servizi alla Foce significherebbe semplicemente negare risposte sanitarie di qualità ad una fascia significativa della popolazione genovese”.