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Congresso Cgil, priorità lavoro e pensioni. Bosco: “Realizzare Terzo Valico e Gronda, basta indecisioni su Erzelli”

Genova. E’ iniziato oggi al Teatro dell’Archivolto di Genova il VI Congresso della Camera del Lavoro Metropolitana di Genova, in cui gli iscritti sono chiamati ad eleggere i propri rappresentanti per i prossimi quattro anni e in cui nasce il confronto sulla strategia che dovrà guidare il primo sindacato italiano non solo nel campo del lavoro, ma anche in quello sociale, dei diritti, sulla democrazia e la partecipazione.

In questi mesi si sono svolte assemblee in tutti i luoghi di lavoro (circa 800 che hanno coinvolto 28.483 lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati su 112.328 iscritti con percentuale del 25.35% degli iscritti).

“Siamo ormai entrati nel sesto anno di una crisi che ha completamente cambiato il nostro modo di vivere – ha detto Ivano Bosco nella relazione introduttiva – La precarietà, la disoccupazione, la paura di non farcela, non ha riflessi soltanto sulle dinamiche economiche, ma incide su quelle sociali, peggiorando le relazioni personali, accentuando le differenze e le diseguaglianze”.

Bosco ha poi relazionato i delegati sui contenuti delle assemblee “In assemblea i lavoratori ci hanno chiesto di intervenire su lavoro e pensioni. La riforma Fornero ha prodotto solo danni. La Cgil ne propone il congelamento, ripristinando la flessibilità dell’età pensionabile affinché si possa andare in pensione dopo i 62 anni senza penalizzazioni, garantendo ai giovani una pensione adeguata, ristabilendo il concetto che non tutti i lavori sono uguali”.

E su Genova, in particolare, Bosco ha sottolineato come “un abitante su quattro è a rischio povertà, 60 mila persone sono in una situazione di grave deprivazione materiale”. Sul fronte lavoro molti i temi toccati, a partire dalle situazioni contingenti come Ilva e Piaggio nel quale in entrambe vertenze, a disattendere gli accordi di programma sono le imprese, “ma a pagarne le conseguenze sono i lavoratori”.

Sul futuro della città Bosco ha richiamato l’opportunità per Genova di diventare una città SMART dove le imprese sono a servizio del cittadino per creare “un luogo dove c’è una buona disponibilità di trasporto pubblico, la diminuzione dei rifiuti e la raccolta differenziata, il controllo sull’assetto geologico del territorio (in provincia di Genova 64 dei 67 comuni sono ad elevata criticità idrogeologica), dove attraverso una buona rete di servizi, l’anziano diventa risorsa e non costo. Non è utopia, l’Europa ha già investito molto in questa direzione e le aziende del territorio, a partire dal Gruppo Finmeccanica, sono assolutamente in grado di sostenere il progetto. Quindi, sviluppo, ricerca, tecnologia”.

Concludendo Bosco ha indirizzato un appunto all’Università di Genova che sul caso Erzelli brilla per “indecisionismo“, mentre ha sollecitato la realizzazione di Terzo Valico e Gronda per dare respiro al Porto di Genova e una accelerazione al nuovo Piano Regolatore Portuale.

Venerdì 14 marzo il Congresso riprenderà alle ore 9 con gli interventi dei delegati. Alle ore 11 i lavori del Congresso saranno sospesi per l’evento dedicato a Guido Rossa. Quest’anno infatti ricorre il 35° anniversario dalla scomparsa di Rossa e la Camera del Lavoro di Genova ha pensato di ricordarne il rigore morale, il sacrificio e l’esempio con un annullo filatelico speciale.