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Ci pensano Gilardino e Fetfatzidis, il Genoa schiaccia la Lazio

Stadio Luigi Ferraris. De Maio è squalificato, Burdisso e Antonini ko. Per il Genoa, impegnato a Marassi contro la Lazio, è emergenza difesa. Nulla che possa far cambiare credo calcistico a mister Gasperini, il tecnico punta comunque sul 3-4-3. Tra le prime novità di formazione, quella relativa al portiere: tocca a Bizzarri, ex dell’incontro che ha chiesto e ottenuto la possibilità di giocare contro i vecchi compagni. Davanti a lui l’inedito terzetto formato da Motta, Portanova e Marchese. Rivoluzionato pure il centrocampo, orfano (e lo sarà per più di un mese) di Matuzalem: tocca a Sturaro, Bertolacci, Cofie e Antonelli con Sculli e De Ceglie esterni alti a supporto di Gilardino.

La Lazio, che in classifica distanzia di sei lunghezze il Grifone, rinuncia all’infortunato Klose e a Lulic, appiedato dal giudice sportivo. Per scardinare la difesa rossoblù Reja si affida a Candreva e Keità con Mauri schierato al centro dell’attacco biancoceleste. A dirigere l’incontro il signor Peruzzo di Schio.

Comincia la partita e dopo nemmeno un minuto i padroni di casa sfiorano il vantaggio. La pennellata di Cofie premia l’inserimento di Sturaro che calcia al volo senza però riuscire a inquadrare la porta. I rossoblù spingono sul gas e al quarto confezionano un’alta palla gol: angolo di Bertolacci e capocciata di Motta respinta d’istinto dal portiere laziale Berisha. La replica ospite sui piedi di Candreva che cerca il jolly dalla distanza. Tocca quindi a Cofie, dopo un bello spunto di Bertolacci, sfidare la sorte: il suo destro è solo potente.

Mauri e Onazi sparano alto sul fondo, Antonelli viene fermato dall’arbitro nel cuore dell’area laziale per un fallo su Ledesma che non c’è. Dieci minuti di nulla, poi ci prova Gilardino ma il guardalinee sventola la bandierina prima ancora che sia Berisha ad allontanare. Il collega Bizzarri, dall’altra parte, blocca sicuro il bolide di Onazi; Candreva non inquadra la porta. Il Genoa fatica a costruire trame di gioco, l’assenza di Matuzalem si fa sentire. Al 34’ Mauri inventa per Keità, decisivo il piedone di Bizzarri. Al 42’ la torre aera di Sturaro si rivela assist per Gilardino: il numero 11 non riesce a dare potenza e la Lazio si salva. Il primo tempo è tutto qua.

La ripresa comincia su ritmi blandi, le due squadre non riescono a pungere. Al 10’ Gasperini decide di cambiare: fuori Cofie e De Ceglie per Fetfatzidis e Centurion. Ma è la Lazio a cercare nuovamente il vantaggio: buon per il Genoa che Gonzalez si inceppi sul più bello. Dopo un colpo di testa senza pretese di Novaretti, il Genoa cala l’asso. Sculli recupera palla e smista per Gilardino che con una puntata in stile calcetto buca Berisha e regala l’1-0 al Grifone.

Lo stesso Gilardino, a una manciata di minuti dal gol, ha sui piedi l’occasione del raddoppio ma il portiere biancoceleste prima e la mira sbagliata poi, gli strozzano l’esultanza in gola. Postiga e Anderson per Keità e Gonzalez nella Lazio; Gasperini si gioca la carta Cabral per Sculli. I rossoblù amministrano, tengono a freno la reazione biancoceleste, legittimano il vantaggio.

Al 38’ arriva la rete che chiude i giochi con qualche minuto di anticipo. Cabral cerca e trova Fetfatzidis, dimenticato dai difensori di Reja. Il greco non si perde in giochini e infila il pallone in rete per il 2-0 che manda in orbita la Nord. Fetfatzidis ci prende gusto ma al 41’ si inchina alla prodezza di Berisha. Quindi l’ultimo cambio biancoceleste: Perea per Mauri. Il rosso rimediato per proteste da Ledesma è l’ultimo atto della partita. Il Genoa mette in cassaforte tre punti d’oro e sale a quota 39 in classifica.