Chiusura di 20 presidi di polizia in Liguria, Forza Italia: “Inaccettabile decisione del Ministro Alfano”

Liguria. Approvato dal Consiglio Regionale all’unanimità l’Ordine del Giorno, promosso dai consiglieri regionali di Forza Italia Marco Scajola e Matteo Rosso, contro la decisione del Ministero dell’Interno che prevedrebbe la chiusura di 20 presidi di polizia in Liguria. Spiegano i due esponenti di Forza Italia: “ abbiamo raccolto le preoccupazioni del comparto perché se la decisione di chiudere questi presidi dovesse realizzarsi per la Liguria sarebbe un fatto molto penalizzante”.

“Da quanto ci risulta – continuano Scajola e Rosso – la Liguria più di altre regioni, sarà colpita duramente dalla scure dei tagli paventati in detto progetto. Questo è inaccettabile soprattutto perchè la Sicurezza e’ un bene primario e fondamentale per i nostri concittadini e garantirla assicura livelli di convivenza sociale indispensabili. Questo compito fino ad oggi è stato portato avanti con dedizione e impegno dalle forze di polizia presenti sul nostro territorio, che è giusto ricordare confina anche con un altro Paese europeo, che hanno bene adempiuto al loro dovere anche di fronte a tagli di strumenti e di risorse che ne hanno reso non facile lo svolgimento soprattutto in questi ultimi anni”.

Aggiungono i due consiglieri regionali di Forza Italia: “questa paventata riduzione potrebbe essere quindi fortemente dannosa per i nostri concittadini e creare anche molte difficoltà agli stessi operatori che non riuscirebbero ad operare nel miglior modo possibile. Riteniamo incomprensibile la scelta fatta dal Governo e da Alfano in particolare che non perde occasione, dopa la vicenda della chiusura dei Tribunali di Chiavari e Sanremo, di penalizzare la Liguria”.

“Con il documento presentato abbiamo chiesto alla Regione di intervenire a livello governativo per impedire la messa in atto di questa azione punitiva nei nostri confronti. Ancora una volta la scelta di Alfano si dimostra politicamente poco lungimirante e dettata solo da criteri burocratici ed amministrativi. Auspichiamo che si possa tornare indietro al più presto nell’interesse delle Forze dell’Ordine che operano sul nostro territorio e dei nostri concittadini”, concludono Scajola e Rosso.