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A Chiavari “La settimana del museo”

centro storico chiavari

Chiavari. Quest’anno la Società Economica di Chiavari ha ritenuto opportuno indire un’apertura straordinaria dei suoi musei: Museo del Risorgimento, Museo dei Combattenti, Il Museo di Palazzo Ravaschieri – Cassani-Copello e Museo Garaventa, definendola “La settimana del museo.”

Scopo della manifestazione è da un lato colmare la mancata programmazione ministeriale della “Settimana della cultura” e dall’altro creare nuove sinergie con altre realtà museali del territorio e sperimentare collaborazioni con musei locali ed altre associazioni culturali. Nel periodo dal 1 al 5 Aprile i musei saranno aperti mattina e pomeriggio, come da allegato programma.

Il Museo del Risorgimento ha recentemente incontrato una rivalutazione nella piéce teatrale “Garibaldi ferito in Aspromonte” presentata presso l’Auditorium San Francesco di Chiavari sotto forma di percorso didattico. Per tale rappresentazione sono stati consultati gli Atti della Società Economica, una parte del Patrimonio Epistolare dell’Eroe dei Due Mondi ed alcuni reperti originali, vedi foto del Dott. Prandina, manoscritto delle cure somministrate a Garibaldi e l’originale cassetta dei medicinali. Tali reperti hanno permesso al pubblico presente e ai numerosissimi studenti provenienti da alcuni Istituti scolastici chiavaresi e lavagnesi di “incontrare” una minima parte dei ricchi cimeli del Museo del Risorgimento.

Il Museo di Palazzo Ravaschieri che con la quadreria “Cassani-Copello” si presenta nella sua ricca e completa collezione artistica, essendo rientrato da poco il capolavoro “Gabinetto d’amatore” di Frans Francken II il Giovane, prestato ultimamente al Museo Poldi Pezzoli di Milano.

Il Museo Garaventa, nell’anno del centenario della nascita dell’artista, è stato oggetto di una particolare attenzione e manutezione straordinaria per quanto riguarda le opere esposte en plain air. Questo periodo di visite si delinea come un’opportunità di avvicinare molti visitatori ed eventualmente stimolare attività collaterali proposte da parte di associazioni e realtà cittadine presenti sul territorio e può considerarsi come modello di iter cognitivo per un futuro lavoro multimediale incentrato sui Musei del Tigullio.