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Carceri, la Liguria utilizzerà i detenuti per pulire e recuperare i boschi

Liguria. Approvato, nonostante il no della giunta, l’emendamento presentato dal consigliere Ezio Chiesa che prevede l’utilizzo dei carcerati per il recupero del patrimonio boschivo

Il consigliere regionale ha avanzato una serie di proposte in merito al disegno di legge predisposto dalla giunta relativo alle norme per il rilancio dell’agricoltura e della selvicoltura, per la salvaguardia del territorio rurale ed istituzione della Banca Regionale della Terra presentato oggi in consiglio regionale.

Tra le più importanti, appunto, l’emendamento all’articolo 2 relativo alle “Azioni della Regione” che prevede la possibilità di: “attivarsi con il Ministero della Giustizia e gli istituti penitenziari al fine di utilizzare i detenuti per il recupero del patrimonio boschivo sulle aree demaniali prevedendo possibili sconti di pena”.

“Bisogna intraprendere iniziative nei confronti del ministero della Giustizia – spiega Chiesa – che attraverso la collaborazione tra enti locali e istituti di detenzione, prevedano l’utilizzo dei carcerati, per garantire il recupero del patrimonio boschivo sulle aree demaniali prevedendo possibili sconti di pena”.

Nonostante il parere sfavorevole della giunta l’emendamento presentato da Chiesa è stato approvato grazie ai voti di alcuni consiglieri della maggioranza e della minoranza.

Chiesa ha inoltre ricordato come: “Il disegno di legge rappresenta sicuramente uno strumento importante al fine di porre rimedio al recupero dei terreni incolti che negli ultimi decenni hanno subito un progressivo abbandono provocando in buona parte il dissesto idrogeologico al quale stiamo assistendo ormai da troppo tempo, purtroppo le risorse a disposizione sono poche”.