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Cronaca

Carcere di Pontedecimo, la denuncia del sindacato Sappe: “Bimbo di 5 mesi rinchiuso in cella”

cella carcere

Genova. “Ancora un bambino in carcere, nonostante una legge dello Stato preveda un circuito penitenziario differenziato per le detenute madri”. Accade nel carcere genovese di Pontedecimo, dove, in una cella, da alcuni giorni vive un bimbo di cinque mesi. Lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, secondo il quale il bambino è in carcere insieme alla madre straniera, detenuta per violazione della legge sugli stupefacenti.

“Il carcere non dovrebbe essere un luogo per bambini – attacca il segretario generale aggiunto Roberto Martinelli. Da più di due anni tutte le forze politiche hanno approvato una legge per effetto della quale le mamme detenute non dovrebbero più stare chiuse in cella, a meno di particolari esigenze cautelari di ‘eccezionale rilevanza’ come può avvenire, ad esempio, per i delitti di mafia o per terrorismo”.

Secondo il Sappe, insomma, si potrebbe ricorrere, seguendo la legge, ad istituti a custodia attenuata per madri detenute. “Ma il sindaco e la giunta comunale di Genova – continua Martinelli – non hanno ancora trovato il tempo per individuare una struttura dove realizzare questa nuova tipologia di Istituto, in grado di conciliare l’esigenza di far scontare la pena a chi ha commesso un reato con quella di far crescere un bambino in una struttura penitenziaria senza eccessivi traumi. E invece tutto ricade, ancora una volta, sulle spalle delle poliziotte penitenziarie”.