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Carasco, il nuovo ponte prende forma: la soletta sarà d’acciaio

Carasco. Più di novanta tonnellate d’acciaio. Tanto pesa la prima trave portante del nuovo ponte di Carasco sulla provinciale 225 della Fontanabuona che il cantiere sta assemblando, in attesa dell’altra trave gemella che arriverà domani.

Sono strutture enormi e viaggiano dalla sede vicentina della Omba, l’impresa che si è aggiudicata l’appalto della Provincia suddivise in tre parti (una lunga 23 metri e pesante 35 tonnellate, le altre due, uguali, lunghe 16 metri e pesanti 28 tonnellate) su altrettanti trasporti eccezionali.

Nel cantiere di Carasco la prima delle due gru, che può caricare fino a 250 tonnellate, è già all’opera per sollevare e spostare le parti del ponte e costruire due pile provvisorie, sempre d’acciaio, su cui poggeranno le travi durante le lavorazioni prima di essere ancorate definitivamente sulle spalle in cemento armato. Venerdì è attesa la seconda gru, capace di sollevare fino a 160 tonnellate, che sarà sistemata sulla sponda sinistra dello Sturla. E lunedì prossimo cominceranno ad arrivare anche i pannelli per costruire la soletta e la novità,è che non sarà in cemento armato, ma tutta d’acciaio come il resto della struttura – dice il commissario della Provincia, Piero Fossati – e
questa soluzione, messa a punto dai nostri tecnici e da quelli della Omba, permetterà di ridurre i tempi, evitando le quattro settimane prescritte per la maturazione del cemento armato e offrire una struttura più leggera, ma con la stessa qualità e sicurezza del cemento armato”.

Tecnicamente la soletta d’acciaio “si definisce ortotropa – dice l’ingegner Pietro Bellina, direttore del settore lavori pubblici della Provincia – e si appoggia su tutti i quattro lati della struttura del ponte”.

L’acciaio della soletta sarà poi ricoperto dal manto della carreggiata, con particolari soluzioni tecniche: “bisogna infatti prima stendere, a caldo, uno strato di speciale materiale collante sul metallo – dice l’ingegner Stefano Belfiore, direttore dei lavori per il ponte – e poi un doppio strato di bitume”.

Le componenti della soletta cominceranno ad arrivare, come detto, da lunedì prossimo e la Omba, dice il responsabile di cantiere Benvenuto Medici, “conta di finire tutti gli assemblaggi delle parti del ponte entro la fine del mese”.

Poi il montaggio sulle spalle in cemento armato, con la regia della Brixia Cantieri di Claudio Xompero, già sul posto per coordinare le operazioni della prima delle due gigantesche gru della ditta Calabresi che dall’alveo e dalla sponda devono sollevare e muovere le componenti della nuova struttura. I tecnici provinciali provano intanto a darsi una prima data: l’inizio delle operazioni di collaudo del nuovo ponte a partire dal 11 aprile, con la premessa d’obbligo “se il tempo continuerà a mantenersi buono”. E in questo quadro l’obiettivo finale “poter aprire il transito sul nuovo ponte – dice Piero Fossati – nel periodo di Pasqua e del 25 Aprile, restituendo un collegamento fondamentale alla Fontanabuona dopo il crollo del vecchio ponte nella devastante e tragica alluvione del 21-22 ottobre scorsi”.

Nella prima fase il nuovo ponte sarà transitabile a senso unico alternato, per la sistemazione definitiva degli allacciamenti di tutti i sottoservizi.