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Caccia al capriolo: il Tar la riapre, ma solo per una settimana

capriolo

Genova. Il Tar accoglie le ragioni della Provincia di Genova e respinge il ricorso dei Verdi Ambiente e Società, contrari alla caccia al capriolo. E’ stata resa nota la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria che di fatto riapre questa caccia, sospesa con precedenti atti del Tar e del Consiglio di Stato. “Un provvedimento – dice il commissario Piero Fossati – che sancisce la legittimità e la correttezza delle scelte dalla Provincia di Genova, basate su rigorosi fondamenti scientifici e tecnici e nel pieno rispetto delle norme vigenti”.

La caccia al capriolo potrà ora essere riaperta, ma soltanto per una settimana perché la chiusura della stagione per questi ungulati è fissata al 15 marzo, anche sulla base delle indicazioni dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale).

“Il piano di prelievo dei caprioli della nostra Provincia – dice il commissario Piero Fossati – è assolutamente sostenibile e senza danni per la specie che su questo territorio ha una densità di ben 42 capi per chilometro quadrato di aree boschive, la più alta di tutto l’Appennino ligure, addirittura uguale o superiore a quella di gazzelle e antilopi nel Serengeti, il santuario africano degli erbivori. I prelievi per i caprioli sono stabiliti sulla base dei censimenti e sono ampiamente conservativi perché, una volta accertata la densità di questi cervidi e calcolato il numero degli esemplari catturabili senza intaccarne le popolazioni, la Provincia per garantirne una tutela ancora maggiore limita gli abbattimenti a un numero molto inferiore a quello che sarebbe consentito: con una densità di oltre 40 caprioli ogni 100 ettari (un chilometro quadrato), come nel nostro caso, l’Ispra autorizza infatti catture fino al 30% dei capi, mentre la Provincia ne consente solo 4, pari al 10% della popolazione di caprioli su ogni chilometro quadrato”.