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Politica

Busalla, Pietro Bellina candidato sindaco per la lista “Punto.. a Capo”

pietro bellina

Busalla. Sarà Pietro Bellina il candidato sindaco della lista “Punto… a capo” alle elezioni amministrative di Busalla, in programma domenica 25 maggio. L’investitura ufficiale è arrivata, sabato 22 marzo, dal portavoce della lista, Mauro Barbieri.
58 anni il prossimo 14 aprile, sposato e padre di due figli, Pietro Bellina è responsabile della Direzione lavori pubblici e manutenzioni della Provincia di Genova. Ingegnere civile con esperienza trentennale nell’amministrazione provinciale, iscritto al Partito Democratico, Bellina è stato indicato come candidato di una lista civica che raccoglie un ampio sostegno trasversale e che propone una forte discontinuità con le scelte operate dall’amministrazione comunale uscente.

Il programma della lista “Punto… a capo” si concentra sul sostegno alla neonata Unione dei Comuni, sulla profonda modifica delle scelte in campo ambientale e della raccolta dei rifiuti, sull’approvazione del nuovo piano urbanistico, sulla riqualificazione dell’area tra le ferrovie e il torrente Scrivia con la creazione di una nuova viabilità alternativa, sul confronto con la Regione Liguria a livello di Unione per recuperare un’adeguata assistenza sanitaria in valle.

«La lista “Punto… a capo” – dichiara il candidato sindaco Pietro Bellina – intende ricostruire un rapporto proficuo con gli altri enti locali, i dipendenti comunali e le associazioni del territorio, segnando così un netto cambio di passo rispetto al recente passato. Il nostro lavoro sarà improntato all’insegna di un continuo confronto con i cittadini sui temi più importanti della vita amministrativa di Busalla. Non faremo promesse irrealizzabili, ma daremo un taglio netto agli incarichi ed ai costi della politica e reinvestiremo le risorse recuperate e disponibili per un ampio piano di manutenzioni di cui il paese ha assoluto bisogno».

«Confronto, innovazione e concretezza sono le parole d’ordine che compaiono sul logo della lista, il cui nome non lascia spazio a dubbi sulla volontà di un netto cambiamento di rotta rispetto all’ultimo decennio», conclude Bellina.

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