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Cronaca

Benzina e gasolio sempre più cari: scatta l’aumento delle accise, carburanti più tassati d’Europa

“In Italia abbiamo il livello di tassazione sulla benzina più alto d’Europa”, è il j’accuse della Cgia di Mestre nel giorno in cui, in tutto il Paese, scatta il nuovo aumento dell’accisa. La benzina passa da 728,40 euro per mille litri a 730,80, con un più 0,24 centesimi al litro, mentre quella sul gasolio, passa da 617,40 a 619,80 per mille litri (+0,24), considerando anche l’Iva ai prezzi attuali l’aumento è di 0,34 centesimi.

L’aggravio era stato previsto ad agosto dello scorso anno come copertura finanziaria per diverse voci del decreto del Fare. L’aumento resta in vigore fino al 31 dicembre.

Da oggi cioè, a fronte di un costo medio alla pompa di 1,721 euro al litro, tra accise e Iva pagheremo 1,041 euro. “Pari al 60,5% del prezzo alla pompa. Nessuno in Europa può contare su un’incidenza del fisco così elevata -spiega la Cgia – La media dell’Unione europea si ferma al 46,3% ben 14,2 punti in meno del dato medio italiano. La situazione migliora leggermente quando analizziamo il gasolio per autotrazione. Con un prezzo medio al litro che da oggi raggiungerà 1,640 euro, in termini assoluti il “peso” del fisco raggiungerà 0,916 euro, pari ad una incidenza del 55,8% sul prezzo alla pompa. In una situazione peggiore della nostra troviamo solo la Croazia, (60,65), il Regno Unito, con il 57,7 e la Svezia, con il 57,3%. La media europea è del 47,9%, 7,9 punti in meno del dato medio Italia.

Per l’Italia si è riportato anche il dato al 1° marzo 2014. “Rispetto al 2013 – segnala il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – l’incremento medio che nel 2014 una famiglia italiana subirà con un’auto a benzina che percorre mediamente 15.000 Km all’anno sarà di 13 euro. Per un’autovettura alimentata a gasolio, invece, l’aggravio sarà di 17 euro. Si tratta di aumenti tutto sommato abbastanza contenuti che, tuttavia, sarebbe stato meglio evitare per dare un segno di discontinuità rispetto al passato”. Dalla Cgia infine ricordano che rispetto al 2013 il prezzo dei carburanti nel 2014 subirà sia l’aumento delle accise scattato oggi sia quello dell’Iva avvenuto nell’ottobre scorso.