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Cronaca

Atp, “Basta chiacchiere, servono nuovi fondi”. Lavoratori in Regione

atp 19 marzo

Genova. Agg.h.14.43. Una rappresentanza di lavoratori Atp è diretta in Regione, dove alle 15 è previsto l’incontro tra l’assessore Vesco e i Comuni azionisti, mentre intorno alle 15.30 dovrebbero essere ricevuti i lavoratori.

Sono iniziati attorno alle 10.30 di questa mattina i presidi dei lavoratori di Atp a Genova e a Chiavari, ma la protesta potrebbe saldarsi sotto la Lanterna. Lo sciopero del trasporto pubblico, indetto a livello nazionale per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di categoria, fa insomma solo da cornice alla difficile situazione dell’azienda di tpl della provincia di Genova.

Atp rimane in procedura fallimentare e i tempi si accorciano sempre più: entro il 9 aprile dovranno essere disponibili, pena il fallimento, 3 milioni e 600mila euro per ripianare il bilancio. La Provincia di Genova contribuirà con 3 milioni, il resto dovrebberlo metterlo, ma per ora non vi è un accordo, i comuni di Santa Margherita, Rapallo, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante.

“Cerchiamo – spiega Gianluca Favero, Fit Cisl – di venire fuori da una situazione paradossale: siamo in una procedura fallimentare e oggi stiamo cercando di ottenere l’appoggio dei comuni azionisti. I comuni azionisti prima volevano percorrere una determinata procedura, poi si sono tirati indietro. Stiamo cercando di ottenere che le chiacchiere diventino delle delibere e soldi freschi per i lavoratori”.

Anche perché i sacrifici imposti dalla pesante situazione hanno colpito i dipendenti Atp: tagli in busta paga di circa 250 euro netti al mese su retribuzioni che vanno dai 1000 ai 1200 euro mensili. “Da ottobre – conferma Raimondo Parisi, dipendente Atp – ci hanno drasticamente tagliato lo stipendio. Io ho una figlia all’università e siamo costretti a farci i conti in tasca. Speriamo almeno che sia servito a qualcosa”.

In attesa di una possibile marcia da Chiavari a Genova, lo sconforto è tanto e cresce la rabbia. “Forse – spiega più di uno tra i lavoratori – avremmo dovuto bloccare tutto. Forse avremmo dovuto fare come Amt”.