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Bambina maltrattata dai genitori: disposta nuova perizia in appello

Genova. Una nuova perizia sarà effettuata per aggiornare il quadro sulle condizioni di salute della ragazzina che quando aveva 12 anni sarebbe stata costretta dai genitori a mangiare gli avanzi di cibo in una ciotola, a rimanere per ore al freddo, sul balcone, indossando solo il pigiama o la biancheria intima e a servire in tavola rispondendo “comandi”. E’ stata disposta dai giudici della corte d’assise d’appello di Genova dove oggi si è aperta la prima udienza a carico dei genitori, entrambi stranieri che, in primo grado, sono stati condannati con rito abbreviato a otto anni la donna e a sei anni l’uomo per maltrattamenti aggravati dalle lesioni psichiche gravissime riportate dalla bambina e rilevate da una perizia. I due imputati sono stati arrestati nel 2011.

L’aggiornamento della perizia che è stata chiesta dal sostituto pg Valeria Fazio, è stata affidata ai professori Gianluigi Rocco ed Enzo Profumo che già si erano occupati della prima. L’accusa è quella di aver causato alla bambina un trauma psichico da stress con conseguente invalidità permanente del 25-30%. Il processo è stato rinviato al 9 giugno. Inizialmente l’accusa era quella di riduzione in schiavitù ma poi è stata derubricata in maltrattamenti aggravati dalle lesioni psichiche gravissime. Il ricorso in appello era stato presentato dal pm Federico Panichi e dai difensori degli imputati, Giovanni Roffo per l’uomo (ai domiciliari) e Fabio di Sansebastiano per la donna (in carcere). La parte civile per la bambina è rappresentata dall’avvocato Pierpaolo De Grazia.

L’indagine nei confronti dei due imputati era partita da una segnalazione anonima a Telefono Azzurro che aveva fatto scattare una denuncia. La polizia aveva effettuato anche intercettazioni ambientali nella casa del levante ligure dove i due vivevano. Gli agenti si erano poi recati a prelevare la bimba a scuola dove si era presentata in pantofole e pigiama. I genitori al gip avevano detto che la figlia era indisciplinata e che la punivano quando si comportava male.