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Anaci Liguria, Ivano Rozzi confermato presidente regionale

ivano rozzi, presidente regionale Anaci

Genova. Ieri a Genova, si è tenuto il congresso regionale di Anaci, l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, per l’elezione delle cariche direttive del quadriennio 2014-2017. Ivano Rozzi è stato confermato per acclamazione presidente regionale di Anaci Liguria per il nuovo quadriennio. Si configura così per Rozzi il terzo mandato consecutivo alla guida della principale associazione di amministratori presente sul territorio ligure e nazionale.

Anaci vanta in Liguria oltre 500 associati per un complessivo amministrato di diverse decine di migliaia di edifici in condominio che racchiudono un qualcosa prossimo alle 600.000 unità abitative e altrettante unità di uso diverso. Una grande realtà di professionisti dell’amministrazione sorta a partire dal 1970 con la nascita di Anai e successivamente nel 1974 di Aiaci, storiche associazioni, pionieristiche nella costruzione di una figura professionale contemplata dalla formazione del Codice Civile del “40 e che ha trovato solo oltre 60 anni dopo il pieno riconoscimento nella Legge 220 del 2012 e nella Legge 4 del 2013. Nel 1995 la fusione tra queste due associazioni ha generato Anaci.

“Ormai vengo presentato come il più giovane dei vecchi dell’associazione causa l’attività locale e nazionale più che trentennale – sottolinea Ivano Rozzi -, portandomi appresso il numero di codice socio 255 sulle oltre 14.000 iscrizioni. Tanti chilometri fatti e tante giornate dedicate alla vita associativa, però nessun rimpianto. Ho avuto la fortuna di conoscere tante persone e trovare di conseguenza amici in tutta Italia, confrontare esperienze diverse in un clima libero e costruttivo. Fattori che mi hanno consentito di coordinare le varie sezioni, facendo in modo che potessero lavorare al meglio nell’ottica di raggiungere un alto valore in termini di preparazione e garanzia degli iscritti, fatto che si riverbera quotidianamente nel gradimento che i condomini amministrati da iscritti Anaci dimostrano nel confermare o scegliere per l’appunto un nostro iscritto”.

“Quando circa 10 anni fa venni eletto presidente regionale proprio a Genova – ricorda Rocci – dissi ai miei colleghi che non votavano una discontinuità con il passato ma una nuova idea che responsabilizzava ancor più le provinciali in un innovativo spazio di autonomia organizzativa e politico-associativa. Erano anni in cui bisognava ancora crescere e consolidare la presenza sul territorio, presso le istituzioni ma soprattutto con iniziative locali che destassero interesse, sia nella società che soprattutto negli operatori che amministravano senza riconoscersi in alcuna sigla”.

“Oggi – prosegue – quel risultato è stato solo in parte raggiunto, ma nonostante ciò la visibilità è cresciuta e gli effetti della lente di ingrandimento sulla professione ha stimolato una serie di processi migliorativi a cui l’associato è stato posto. Sono sorti i master universitari, i corsi di aggiornamento, i workshop tematici, i seminari su temi quali amianto, acqua, sicurezza, eccetera. Un volume di attività che ha portato gli amministratori liguri in grado di confrontarsi con una clientela non solo locale in quanto grande parte del patrimonio immobiliare presente è di proprietà di lombardi, piemontesi, emiliani, stranieri diversi”.

Ivano Rozzi guarda, inevitabilmente, al futuro. “Purtroppo non aiuterà la lunga crisi e dovremo probabilmente ridefinire più volte i progetti futuri – rimarca -, comunque questo primo periodo sarà una vicinanza all’iscritto per aiutare chi avrà più bisogno di superare il difficile momento, certi che il supporto fornito al singolo collega si ribalterà in automatico sui condomini dando maggiore serenità e di conseguenza sicurezza. Continuerò a combattere anche le distorsioni del mercato delle offerte al condominio cercando di coinvolgere le rappresentanze dei consumatori per impedire che gli imbonitori cavalchino il difficile momento di moltissime famiglie inguaiandole in offerte e proposte non convenienti e vessatorie”.
“Poi – aggiunge – gran parte del programma è già nelle corde delle sezioni liguri che si attiveranno ancor più per studiare forme convenzionali con gli istituti di credito per rendere possibile il superamento del limite al credito condominiale che sta bloccando grossa parte dell’innovazione tecnologica e del restauro dei fabbricati, incluso la normale manutenzione conservativa”.

Dal 5 al 7 giugno si terrà il congresso nazionale per l’elezione delle cariche nazionali. “In Liguria sono sorte le associazioni degli amministratori e tuttora è un laboratorio di idee – spiega Ivano Rozzi -; abbiamo sempre ricoperto nei tanti mandati posti di tutto rilievo, presidenza nazionale, componenti di giunta e rappresentanze europee ed altro ancora. Mio compito sarà da oggi quello di proporre nuovamente colleghi motivati e capaci alla difficile ma affascinante esperienza nazionale, e confrontarmi con gli altri colleghi presidenti regionali per cercare di costruire ancora una volta l’Anaci del futuro”.
“Un ruolo per me al nazionale? Ormai dal 1982 sono ininterrottamente in Consiglio nazionale, a qualcuno è venuto in mente di pensare ad un mio impegno più diretto a Roma. Non penso di accettare – conclude -, lavorerò, come ho detto, per la squadra”.