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Cronaca

Vita da serie A, ma giocava in Valpolcevera. Calciatore di giorno, spacciatore di notte: 27enne in manette

sequestro cocaina

Bolzaneto. Sgominato un giro di spaccio a Bolzaneto. I carabinieri del Nucleo Investigativo da qualche tempo erano sulle tracce di un giovane albanese, che, secondo le informazioni raccolte, spacciava cocaina e si muoveva a bordo di una Citroen C2 nera.

Dopo i primi accertamenti, le indagini si sono concentrate su M.L., albanese di 27 anni, che utilizzava una vettura del tipo di quella indicata e che, senza lavoro, dimostrava apparentemente “un’elevata capacità finanziaria”, frequentando locali con una particolare passione per i videopoker.
Il giovane, inoltre, giocava da tempo come titolare in una squadra di calcio del “campionato del Lavoratore A2” della Valpolcevera, dedicandosi con passione allo sport e soprattutto imitando lo stile di vita dei calciatori famosi.

Nel frattempo il 27enne aveva trovato un nuovo “campo “ in cui cimentarsi. I carabinieri, osservando la sua abitazione di via Mainoso, avevano notato l’ingresso e l’uscita di numerose persone.
Così la sera del 13 febbraio scorso, una pattuglia di militare di Serra Riccò ha bloccato una Fiat Panda grigia, con a bordo due uomini notati nel palazzo del giovane albanese.

L.O. ed F.T., 53 e 33 anni, entrambi genovesi, sono stati trovati in possesso di circa 10 grammi di “cocaina” e arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti, nonché, solo il secondo, anche per “resistenza e lesioni a pubblico ufficiale” per aver aggredito un carabiniere nel tentativo di darsi alla fuga.

Un episodio che ha di fatto confermato i sospetti sulla condotta di M.L. Nel pomeriggio di venerdì, temendo che la notizia dell’arresto dei due italiani potesse allarmarlo, il 27enne è stato fermato per un controllo e poi perquisito. In casa i carabinieri hanno trovato circa 1,220 chilogrammi di cocaina, nascosta in vari punti del suo appartamento, una parte della quale già confezionata e pronta per lo smercio, in quantità analoghe a quella sequestrata ai due italiani, nonché tre telefoni cellulari, 1 bilancino di precisione e somme in contanti, custodite e suddivise in diverse scatole di confezioni di cellulari, destinate ai futuri approvvigionamenti di droga, per un importo totale di circa 15.000 euro. Al termine dell’operazione, il giovane albanese è stato portato in carcere a Marassi.