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Cronaca

Violenza all’alberghiero di Finale, interrogati a Genova tre dei quattro giovani arrestati

tribunale dei minori

Genova. Tre dei quattro giovani dell’istituto Migliorini di Finale arrestati su ordinanza del gip genovese per violenza sessuale ai danni di una compagna di scuola sono stati sentiti dal gip Tondina nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia. Il quattro ragazzo sarà ascoltato nelle prossime ore, presumibilmente domani. Si è trattato in tutti i casi di interrogatori blindato con i giovani “scortati” in tribunale dagli assistenti sociali e fatti entrare ed uscire attraverso ingressi secondari. I cronisti fatti allontanare e il contenuto della testimonianze secretato.
Il gip ha inoltre respinto l’istanza di attenuazione della misura presentata dai legali dei uno dei giovani che sono in quattro diverse Comunità. Molto probabilmente la stessa decisione verrà presa anche per gli altri non appena le istanze saranno presentate. Tutti hanno risposto alle domande del giudice dando una loro verisone dei fatti.

“Abbiamo risposto e fornito il nostro contributo alla prosecuzione delle indagini – ha detto Alfonso Ferrara, che difende uno dei minori – per ora mi sono riservato di presentare una richiesta di attenuazione della misura. Lo farò domani mattina con una memoria” si limita a dire il difensore.

Durante l’interrogatorio il ragazzo avrebbe quindi ribadito la sua versione dei fatti, quella già riferita ai genitori nei giorni successivi all’arresto. E’ probabile quindi che il giovane anche davanti al gip si sia difeso negando gli episodi di violenza, ma, almeno per ora, è difficile sapere di più. Finora il giudice Tondina ha interrogato tre dei quattro arrestati (l’ultimo sarà sentito nelle prossime ore) e l’unica istanza presentata per allggerire la misura di detenzione in comunità, quella dell’avvocato Rocco Varaglioti, è stata respinta.

Secondo l’accusa della sedicenne, i compagni l’avrebbero aggredita il 31 gennaio scorso nello spogliatoio, ma quello sarebbe stato solo l’ultimo di una serie di episodi di molestie: da settimane infatti lei sarebbe stata vittima di “attenzioni particolari” da parte degli indagati che, in diverse occasioni, l’avrebbero palpeggiata sul seno e sul sedere. Abusi, avvenuti sempre a scuola durante i momenti di assenza degli insegnanti, che la giovane avrebbe subito in silenzio, senza raccontare né ai professori né a casa quello che stava succedendo. Fino all’episodio dello spogliatotio dopo il quale si era decisa a raccontare tutto.

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