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Tutti aspettano Gilardino, ma arriva Calaiò: Napoli-Genoa finisce 1-1

alberto gilardino genoa

Allo stadio non c’è il presidente rossoblù Enrico Preziosi, perché soffre troppo. C’è invece il Napoli titolare perché Benitez, nonostante gli impegni europei, sa che l’avversario non può essere sottovalutato. Napoli-Genoa, posticipo del lunedì, significa cercare l’impresa per gli ospiti e allungare sulla Fiorentina per la squadra di casa.

Napoli in campo (4-2-3-1) con Reina; Reveillere, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Behrami, Jorginho; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain. Il Genoa (3-4-3) risponde con Perin; Burdisso, De Maio, Antonini; Motta, Matuzalem, Bertolacci, Antonelli; Konaté, Gilardino, Sculli.

I padroni di casa iniziano subito forte: ritmi alti per mettere in difficoltà i centrocampisti del Genoa e ricerca della profondità. Il Genoa, a tratti troppo basso, si difende. Il primo intervento di Perin arriva al 5′: il tiro-cross di Hamsik finisce in angolo. Estremo difensore del Genoa costretto alla parata anche 3 minuti dopo su Mertens. Il Genoa prova a replicare in contropiede, ma il controllo di Gilardino non è perfetto e permette il recupero degli avversari.

Brividi al 12′: Antonini sbaglia un disimpegno, Mertens tira da fuori area e spara alto, dando però l’illusione del gol. E’ il preludio del vantaggio del Napoli. Minuto 18, Motta sbaglia la ripartenza e il Genoa si fa cogliere completamente sbilanciato. Ne approfitta Hamsik che con un lancio perfetto nello spazio serve Higuain. De Maio e Burdisso si perdono l’argentino che, davanti a Perin, non sbaglia e conclude a rete con un colpo sotto. 1-0

La reazione del Genoa è in un colpo di testa di Antonelli su punizione, alto, e soprattutto in un’occasione per Konate rimpallata dalla difesa avversaria. Il Napoli riprende ad attaccare e Higuain sfiora il raddoppio con un tilo a fil di palo.

Il Grifone, però, comincia ad uscire dalla sua metà campo: al 35′ spunto di Sculli e cross di Antonelli per Konate che nell’area piccola schiaccia di testa. Reina para. Si va al riposo così.

Al rientro in campo Gasperini opera il cambio che non ti aspetti: fuori Gilardino e dentro Fetfatzidis. Il Napoli piano piano sparisce e viene fuori il Genoa: al 2′ percussione centrale di Konate e tiro ribattuto in angolo. Al minuto 18 fuori Motta e dentro Calaiò. Il Genoa preme, Sculli ci prova due volte senza successo, poi esce al 31′ per Centurion.

Sette minuti dopo e Calaiò sfodera il tiro che vale il pareggio: punizione per fallo di Callejon, l’ex attaccante del Napoli calcia sotto l’incrocio e batte Reina. L’assalto del Napoli non produce brividi, un buon Genoa strappa un punto meritatissimo.