Cronaca

Tursi, Smart City e il progetto Indicate: tra nuovo e vecchio, il Galliera fa discutere

Genova. Tursi non è parte attiva nel progetto di efficientamento energetico del Galliera, (presentato venerdì scorso) e che, comunque, non riguarda il così detto “Nuovo Galliera”. La giunta Doria ha sgomberato il campo dagli equivoci, mantenendo le distanze dal complicato iter sul progetto di ampliamento della struttura ospedaliera nel quartiere di Carignano (e osteggiato da più parti), tranquillizzando chi ha visto nella partecipazione di Tursi al convegno, “una proprietà transitiva”.

Tutto parte dal convegno di venerdì e dal progetto presentato dall’ente come “finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito dell’ultimo Bando dedicato alle Smart Cities” con il coinvolgimento degli italiani D’Apollonia e Galliera, e con “il supporto di ‘Genova Smart City’ coordinato dal Comune di Genova, e partner internazionali provenienti da Gran Bretagna, Irlanda e Svizzera”.

“L’idea del nuovo ospedale ha destato parecchie preoccupazioni non solo nei residenti ma in tutti i genovesi che vedono la destinazione di fondi sanitari nel giro di 1 km e mezzo, mentre il resto della città continua a restare orfano dell’ospedale di ponente – ha ricordato la consigliera Lista Doria, Clizia Nicolella – L’interesse del nostro Comune giunge per altro in mezzo a un iter burocratico controverso, con la variante al Puc bocciata dal Tar, la cui sentenza è stata poi respinta per vizio formale dal Consiglio di Stato”. E’ la lista Doria a chiedere alla giunta di fare chiarezza sulla posizione del Comune sull’affair Galliera, perché “se è vero che Smart City non è Tursi, è vero che Tursi ne è strettamente coinvolto”, ha concluso Nicolella.

“Questo sistema di scatole cinesi è casuale? – ha rincarato il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Paolo Putti, riferendosi ad Apollonia, Rina e Comune – chiedo allora cosa sappiamo di questo progetto, quanto ci interessi, considerato che è ancora pendente un ricorso al Tar e che se il progetto procedesse, potrebbe andare incontro a uno stop”.

Tranchant e polemica Lilli Lauro, capogruppo Forza Italia: “Stiamo parlando di un bando europeo vinto dal Galliera insieme ad Apollonia. Noi abbiamo semplicemente patrocinato questo progetto e non possiamo pensare di vincolare questi soldi”. Il Comune non centra, anzi “grazie a loro abbiamo qualcosa in più nel progetto Smart City”.

Bernini, da vicesindaco ha tracciato il quadro: dopo la sentenza del Consiglio di Stato, il progetto del Nuovo Galliera dovrà essere rivisto sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista economico, secondo la nuova programmazione della Regione. Senza contare che l’ente di Piazza De Ferrari ha già esplicitamente detto che non garantirà un mutuo del Galliera. Finito questo iter in tema sanità, di competenza espressamente regionale, si avvierà il percorso in Comune, con la verifica del progetto modificato e sottoposto ad accordo di programma.

“Sarebbe inutile definire il progetto dentro il Puc – ha sottolineato il vicesindaco – con l’accordo di programma sarà una norma urbanistica speciale, anche sentita la Sovrintendenza, che definirà i volumi del nuovo Galliera, ma senza una valutazione rispetto all’offerta e alla programmazione sanitaria regionale. Inoltre – ha concluso Bernini – non appena il Galliera avrà realizzato un progetto di massima, sarebbe opportuno un percorso di ascolto con il Municipio che dia al consiglio comunale strumenti ulteriori di approfondimento”.

Si è trattato quindi di una comunicazione “sfortunata e imprecisa, ma che era necessario chiarire”, ha aggiunto l’assessore Francesco Oddone. Nessuna partecipazione attiva del Comune al progetto, dunque. “E’ impostato in direzione Smart City e ha sfaccettature interessanti – ha spiegato Oddone – il Comune il 30 novembre scorso ha dato un appoggio formale, ma da allora nessun altro coinvolgimento. Per altro io stesso non sono stato invitato, e la dottoressa Piaggio era presente al convegno solo per spiegare il progetto Smart City, in quella che doveva essere giornata di studio e ricerca. Inoltre – ha ricordato l’assessore – questo progetto non verte sul Nuovo Galliera, ma su un software per migliorare l’efficientamento energetico, un punto questo che ci consentirebbe di fare un importante passo avanti per l’impatto ambientale delle nostre città”.