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Cronaca

Tra finti residenti in Argentina e noti imprenditori: maxi frode fiscale da 6,5 milioni a Genova

guardia di finanza comando provinciale

Genova. Una maxi frode al fisco da 6,5 milioni di euro. Mentre loro facevano la bella vita, con viaggi e auto di lusso, ville e conti correnti all’estero, le loro imprese, nel settore immobiliare, quasi dei gusci vuoti organizzati proprio per permettere la truffa, fallivano inesorabilmente. E’ lo spaccato che emerge dall’ultima operazione della Guardia di Finanza di Genova, che ha portato alla denuncia di ben 18 persone.

I reati fiscali commessi, spiegano le forze dell’ordine, sono “praticamente tutti quelli previsti dalla legge 74 del 2000: emissione e utilizzo di fatture false, occultamento di documentazione e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”.

L’indagine nasce da precise verifiche fiscali, accompagnate da accertamenti bancari. Si è capito così che i flussi finanziari derivanti dalle operazioni immobiliari non finivano quasi mai nei fondi delle società. E quando vi finivano venivano drenati continuamente da parte dei soci.

Dominus del sistema era un genovese, finto residente in Argentina, “in possesso di una cultura tecnica e giuridica piuttosto profonda”, che, assieme ai complici, si affidava a persone indigenti o gravemente malate che risultavano gli ufficiali amministratori delle imprese. Assieme a lui anche un noto imprenditore nel settore sanitario.

La guardia di finanza ha sequestrato beni immobili, conti correnti e quote sociali di una impresa per un totale di 200 mila euro.