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Sfratto alla caserma Carabinieri di Recco, Bruzzone: “Regione intervenga per mantenere il presidio”

auto carabinieri

Recco. No alla chiusura della Caserma dei Carabinieri di Recco, se ne discuterà anche in Regione. Francesco Bruzzone, capogruppo della Lega Nord nel Consiglio Regionale della Liguria, ha presentato una interrogazione con risposta in aula al Presidente della Regione Claudio Burlando e alla sua Giunta, chiedendo interventi concreti.

“Come riportato dagli organi di stampa locali, risultando il Ministero dell’Interno moroso da tempo nei confronti dei proprietari dell’immobile, la Caserma dei Carabinieri posta in Via XX Settembre a Recco è stata soggetta a sfratto esecutivo, con conseguente rischio di chiusura”, afferma il Consigliere Regionale.

“Data la situazione, l’Amministrazione Comunale, pur di non perdere un importante presidio del territorio, si è comprensibilmente attivata nei riguardi delle sedi istituzionali, del Ministero dell’Interno e della Giustizia, della Prefettura, della Corte d’Appello e dei Comandi Provinciali e Regionali dell’Arma, manifestando la disponibilità del Comune a spostare il comando nell’immobile di proprietà sede dell’ex Prefettura, o anticipare ai privati proprietari dell’attuale caserma i canoni d’affitto mai pagati, sperando in una proroga annuale del contratto”, aggiunge.

“L’Amministrazione Regionale ha il dovere di occuparsi anche degli aspetti relativi alla sicurezza dei cittadini e del presidio territoriale. Per questo motivo, ho rivolto la mia interrogazione al Governatore Burlando e alla sua Giunta, al fine di sapere se siano a conoscenza del problema, e se non ritengano necessario intervenire per fare sì che il nucleo carabinieri di Recco possa continuare a operare sul territorio del Comune senza essere accorpato con la realtà di Camogli, sostenendo l’Amministrazione comunale nelle proposte che ha avanzato alle Istituzioni”, conclude il capogruppo del Carroccio Francesco Bruzzone.