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Sfratti, numeri allarmanti e una corsa senza fine: Liguria al quinto posto in Italia

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Liguria. E’ sempre più emergenza sfratti. Un fenomeno nazionale che non risparmia alcuna Regione, Liguria compresa. Se per il 2014 si prevede un nuovo aumento, sono i dati riferiti all’anno appena concluso a dimostrare la drammaticità della situazione.

Per ora i dati si riferiscono al primo semestre 2013 ma, in attesa di fare un bilancio dell’intero anno, si registrano più di 38mila rischieste di sfratto, in gran parte per morosità. La stima per tutto il 2013 arriva alla cifra record di 77mila, un aumento del 14,5% rispetto all’anno precedente.

Diventa insomma sempre più difficile pagare l’affitto, in particolare al centro-nord. “Tutto questo – spiega Angelo Fascetti, AS.I.A USB – a testimonianza di una stretta connessione con l’aggravarsi della crisi, dello smantellamento del sistema industriale e della perdita dei posti di lavoro”. La Liguria si trova al quinto posto con 5.391 rischieste di sfratti.

Di fronte a tutto questo servirebbero interventi che non ci sono. “Il blocco degli sfratti approvato col milleproroghe riguarda solo una platea ristretta di inquilini – evidenzia Fascetti – e non affronta il vero nodo degli sfratti nel nostro Paese, complessivamente oltre 250.000 provvedimenti esecutivi negli ultimi 4 anni, 89,42% dei quali per morosità incolpevole. Servono politiche vere come un piano nazionale di edilizia residenziale pubblica, l’utilizzo del patrimonio sfitto, sia pubblico che privato; il blocco generalizzato di tutti gli sfratti, degli aumenti degli affitti e delle dismissioni del patrimonio, pubblico e degli enti previdenziali”.

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