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Segreteria Pd, Cavarra scrive a Gaggero: “Priorità lavoro, ambiente e diritti. No larghe intese, asse a sinistra”

Liguria. “Caro Stefano,  questa campagna congressuale ha messo in evidenza un profondo bisogno di cambiamento dentro il PD ligure”. Inizia così la lettera aperta inviata oggi da Alessio Cavarra al civatiano Stefano Gaggero, ago della bilancia con i suoi 21 delegati al ballottaggio di sabato prossimo dove l’assemblea Pd voterà il segretario regionale tra Cavarra e Lunardon, rispettivamente primo per numeri di voto e primo per numero di delegati alle primarie di domenica. Secondo quanto appreso Gaggero incontrerà Cavarra domani nel pomeriggio, mentre è ancora ignota la data con Lunardon.

“Entrambi abbiamo messo in luce l’esigenza di un radicale cambio di rotta – scrive oggi il candidato renziano – entrambi abbiamo l’ambizione di un PD meno chiuso nelle stanze del palazzo e più vicino ai territori. Sono convinto che insieme sia possibile realizzare questo progetto per un PD ligure capace di essere protagonista dell’agenda politica regionale e di essere di costante stimolo all’azione dei diversi livelli istituzionali su temi fondamentali per il presente e per il futuro della nostra regione”. I temi: in primis lavoro, “a partire dalla proposta del reddito minimo di cittadinanza”, caposaldo della campagna civatiana.

Altra priorità la tutela dell’ambiente, con “Liguria laboratorio nazionale ed europeo di nuove politiche e azioni contro il dissesto idrogeologico e di cura dell’ambiente di fronte ai cambiamenti climatici”.

Lavoro, ambiente e infine diritti “per una società aperta e accogliente” senza discriminazioni “di razza, religione e orientamento sessuale”.

Poi “la riforma della politica, la riduzione dei costi, a partire da quelli del Consiglio regionale”.

“Tutto ciò deve essere la base per dare una nostra forte impronta alla costruzione delle prossime alleanze, partendo da un forte asse riformista e di sinistra – sottolinea Cavarra – Ciò significa l’esclusione di qualsiasi ipotesi di larghe intese ed una forte attenzione alla costruzione di alleanze omogenee e programmaticamente solide che tengano in considerazione i mutamenti intervenuti rispetto al 2010, a partire dallo spostamento a destra dell’Udc. Insomma penso ad un PD che sia baricentro forte di un’intesa solida con un asse forte a sinistra”. 

Infine la conclusione: “ci attende una sfida grandissima, oggi ne abbiamo l’occasione. Non lasciamocela scappare. Proviamoci, insieme”.