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Politica

Segreteria Pd, Cavarra: “Con me un partito nuovo, aperto ai territori”

Liguria. Alessio Cavarra, indicato dalla componente renziana per la guida del Pd ligure, ieri ha fatto tappa a Loano e Savona nel suo tour elettorale.

All’incontro di Savona presso l’NH Hotel erano presenti gli assessori regionali Lorena Rambaudi e Raffaella Paita, il capo gruppo Pd in Regione Nino Miceli, ma anche il vice sindaco di Savona Livio Di Tullio, oltre ai sindaci Nicolò Vincenzi (Albissola Marina) e Gianpaolo Calvi (Spotorno).

“Il congresso non è terminato, siamo a metà del percorso dopo l’elezione del segretario nazionale. Ed io scelgo di portare avanti il progetto di Matteo Renzi anche nei territori” dice Alessio Cavarra.

Ma la maggioranza del Pd savonese, che aveva espresso sostegno a Matteo Renzi nelle primarie per la segreteria nazionale, è indirizzato a sostenere Giovanni Lunardon: “Ognuno farà le sue scelte. E’ chiaro che la mia idea di partito è diversa, un partito più aperto, inclusivo e legato ai territori e ai circoli…Quanto al fatto che tra i sindaci che mi sostengono ci siano esponenti non del Pd significa proprio che il mio progetto riesce a coinvolgere persone diverse sconfinando dallo stesso partito Democratico” aggiunge Cavarra.

Su Lunardon: “Persone in gamba, tuttavia rappresenta una visione più arretrata del partito. Credo per questo i cittadini hanno votato per Renzi alle primarie…Inoltre, mi pare sbagliato pensare che questa tornata di primarie diventi un referendum pro o contro il presidente Burlando, ora stiamo scegliendo il segretario regionale del Pd, poi su chi sarà il candidato per la presidenza della Regione ci sarà tempo e modo, certamente con primarie aperte…”.

“Sto girando in lungo e largo la regione e vedo una grande partecipazione per questa competizione per la segreteria ligure, un confronto vero sul futuro del partito, che mi auguro porti più persone possibili ad esprimere la propria preferenza: il popolo del Pd è ormai maturo e abituato a scegliere dirigenti e rappresentati del partito” conclude Cavarra.