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Sampdoria-Milan: le nostre pagelle

Stadio Luigi Ferraris. Un piccolo Milan batte una Sampdoria troppo arrendevole. Disastroso Da Costa in occasione dell’1-0 rossonero ma è disastroso anche Doveri nel convalidare il raddoppio di Rami: è fallo di Pazzini sul portiere brasiliano. Dura una manciata di minuti la gara di Maxi Lopez, entrato nella ripresa e cacciato dall’arbitro per proteste. Fischi per Obiang e Krsticic.

Da Costa 4,5: il regalo che fa a Taarabt al 12’ è quello che merita il miglior amico di sempre nel giorno del matrimonio. E pensare che il brasiliano non aveva mai visto il numero 23 del Milan. Alla faccia della generosità. Sul gol di Rami è messo fuori causa da un fallo di Pazzini. Mecenate.

Fornasier 5: deve braccare Taarabt ma il marocchino va a segno. Evidentemente qualcosa non torna. Divide le responsabilità del primo gol milanista con Gabbiadini. Quando poi Constant si sovrappone al compagno marocchino, l’ex Manchester va in difficoltà. Acerbo.

Mustafi 6: si prende cura del grande ex Pazzini. Nemmeno un giorno da compagni di squadra ma il difensore tedesco non lesina abbracci e attenzioni. Mastino.

Regini 6: torna nel ruolo che lo ha visto esplodere a Empoli. I lunghi trascorsi sulla corsia mancina lo hanno arrugginito ma il buon Vasco risponde presente alla chiamata di Mihajlovic. Pronto.

Costa 5,5: dietro se la cava discretamente, dalle sue parti si alternano Honda e Saponara, il lavoro non gli manca. A far indispettire i tifosi sono i cross, quelli che un terzino, specie con anni di esperienza, dovrebbe essere capace di fare. Zenoni.

Palombo 6: la grinta è quella che si addice al giocatore con la fascia sul braccio. Da sampdoriano doc patisce nel vedere una squadra così arrendevole. Lo indispongono anche alcune decisioni arbitrali ma a differenza di Maxi Lopez non perde la testa. Avvilito.

Obiang 5: ogni volta che inciampa in una partita storta fa arrabbiare tutti, tifosi e allenatore. Non è il solo a sbagliare ma dallo spagnolo è lecito aspettarsi molto di più. Spento. Dal 10’st Maxi Lopez 5: entra con la voglia di spaccare il mondo, inventa per Eder e battibecca con Doveri. Un vaffa di troppo gli costa il rosso e la doccia anticipata. Il suo contributo serviva come il pane. Cacciato.

Gabbiadini 5,5: al 28’ della ripresa si becca il giallo per un calcione rifilato a Taarabt. La rabbia per una partita che la Samp ha buttato via senza nemmeno provarci. Si accanisce nel dribbling, troppo spesso boccia sul nascere la possibilità della giocata più semplice. Braccato.

Krsticic 5: ha il numero 10 ma non il coraggio di tirare. Dovrebbe, specie quando l’occasione è ghiotta e passare il pallone al compagno riuslta essere la scelta peggiore che si possa fare. Giusto l’altruismo ma così si esagera. Fischiato. Dal 35’st Renan 6: entra e serve a Eder un pallone d’oro, peccato Amelia ci metta una pezza. Caldo.

Wszolek 5,5: fosse arrivato su quel cross di Gabbiadini al 7’ chissà a quale partita avrebbe assistito il pubblico di Marassi. Ma il polacco non ci arriva e pian piano, scompare dalla manovra blucerchiata. Sono comunque pochi i palloni giocabili a sua disposizione. Sostituito. Dal 1’st Soriano 5,5: Mihajlovic nei giorni scorsi lo aveva pungolato, spinto e incoraggiato a rischiare di più, a trasformarsi in giocatore decisivo. Sarà per la prossima volta. Innocuo.

Eder 5,5: punta tutto sulle sue doti di centometrista. Gli riesce tutto più facile nella ripresa, quando entra Maxi Lopez. L’argentino lo manda in porta, Amelia lo anticipa facendolo schiantare al suolo. Per il popolo di Marassi è rigore, Doveri la pensa diversamente. Ha sui piedi (merito di Renan) il pallone dell’ipotetico 1-2 ma il portiere rossonero gli nega la gioia del gol. Abbattuto.