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Rifiuti elettrici ed elettronici: la Liguria si conferma all’ottavo posto e resta fra le Regioni più virtuose

raee rifiuti elettronici

Liguria. In tutta Italia, oltre 70.400 tonnellate di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe) trattati nel 2013, con un riciclo di 43.723 tonnellate di ferro, 1.684 di alluminio, 1.974 di rame e 6.840 di plastica. E 768.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2) non immesse in atmosfera. Sono questi i dati comunicati da Ecodom – il Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici – sull’attività relativa all’anno 2013.

I dati 2013 evidenziano una lieve flessione della quantità totale dei RAEE gestiti rispetto al 2012, con un calo dell’1,5% circa (una contrazione comunque contenuta rispetto al -17% fatto registrare nel 2012); rilevante è il beneficio ambientale derivante dal lavoro di Ecodom: oltre alla già citata riduzione della quantità di CO2 immessa in atmosfera, le materie prime seconde (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo delle 70.400 tonnellate di elettrodomestici trattati hanno consentito, nel 2013, un risparmio di oltre 73.000.000 kWh di energia elettrica rispetto a quanto necessario per estrarre materiale “vergine”.

A livello territoriale, è ancora una volta la Lombardia la regione più virtuosa in base ai RAEE gestiti da Ecodom: (sono state 13.772 le tonnellate di apparecchiature trattate). Buona anche la performance della Liguria, che si conferma all’ottavo posto nella classifica delle regioni “più virtuose” con 3.280 tonnellate di RAEE gestiti (1.526 tonnellate di R1 e 1.754 tonnellate di R2), che hanno consentito un risparmio di oltre 3.288.000 kWh di energia elettrica e la mancata immissione nell’atmosfera di ben 33.580 tonnellate di CO2.

“Rispetto al forte calo registrato nel 2012, la quantità dei RAEE gestiti dal Consorzio nel 2013 è rimasta sostanzialmente stabile – sottolinea Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom. Il risultato annuale è frutto di due semestri in contrasto tra loro: nel primo, c’è stata una riduzione delle quantità di circa il 16% rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre il secondo semestre ha quasi completamente recuperato tale flessione per effetto dell’incremento delle quote di mercato dei Produttori aderenti al Consorzio e della diminuzione del valore delle materie prime seconde, che ha reso i RAEE meno appetibili per tutti quei soggetti interessati più al profitto che all’ambiente. Ci fa piacere sottolineare come, in termini ambientali, l’attività svolta da Ecodom abbia evitato l’immissione in atmosfera di oltre 760 mila tonnellate di CO2 equivalenti (pari alla quantità di CO2 assorbita in un anno da un bosco esteso quanto la provincia di Lodi) e determinato un risparmio energetico di oltre 73 milioni di di kWh di energia elettrica, corrispondenti al consumo energetico annuo di oltre 60 mila persone”.

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