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Politica

Renzi, Grillo, Elkann: picco di ascolti per Crozza a Sanremo. Ma il web si spacca, pentastellati furiosi

crozza

Quasi tredici milioni di spettatori, il picco di ascolto del 64esimo Festival di Sanremo: Maurizio Crozza si riprende il palco dell’Ariston, nella serata finale, e nel giorno del giuramento del nuovo governo Renzi.

Archiviati fischi dello scorso anno, il pubblico apprezza il “Fighissimo me”, la nuova versione Renzi-Crozza-Premier.

“Io cambierò il paese, signori mie, abbasserò il Pil ma aumenterò il pilates, non è più tempo di tute blu ma di bluetooth, basta welfare, più Woolrich”. Alcune delle battute volate su “questo palco tremendo”.
Per poi concludere: “Il primo decreto sarà far durare marzo due anni e mezzo, fare di marzo non il mese del fare, ma del durare”.

Poi le critiche a Carlo Giovanardi, e soprattutto il passaggio su Beppe Grillo: “Noi genovesi abbiamo ceduto la Corsica ai francesi. Poco dopo ci è nato Napoleone. Ma a Genova c’è già nato Beppe Grillo: ci mancava un altro pazzo mitomane che voleva dichiarare guerra all’Europa. Te lo immagini Waterloo in streaming?”. Infine, l’affondo contro John Elkann: “Ha sparato la cazzata più grande dell’universo: i giovani non hanno lavoro perché gli piace stare a casa. ma i giovani stanno a casa perché non trovano lavoro, ma soprattutto perché non hanno ereditato la Fiat da tuo nonno come te”.

Sulla pagina Facebook ufficiale del comico genovese, molti commenti entusiasti ma anche molti “grillini” piccati. Tra ieri e oggi continuano a piovere post.

“Ti vorrei dire tante cose, ma il miglior disprezzo è la noncuranza”, scrive Massimo. “Essere paragonati a Napoleone non è certo un insulto, anzi tutto il contrario”, argomenta Nicola (profilo 5 Stelle) poco sotto. “Che coerenza,bravo! Delle bugie di renzi non ti sei ricordato?”, domanda Riccardo. “La satira è la par condicio per antonomasia, oggi prendo in giro uno, domani prendo in giro l’altro.

Se questo concetto è difficile non venitemi a parlare di democrazia, perché non siete credibili!”, risponde Francesca, scatenando una controreplica a catena. “Il monologo sui genovesi l’hai copiato interamente da Grillo e l’hai usato per dare addosso a Grillo, tuo conterraneo – giusto sottolinearlo -. Avresti potuto dire qualsiasi cosa, ma non puoi permetterti di dare del “pazzo mitomane” in prima serata davanti a milioni di telespettatori”, scrive ancora Vman OO.

“Prossima proposta di legge a 5 stelle: introdurre il reato di lesa beppità…”, scherza Giacomo. E anche qualche voce fuori dal coro: “Sono attivista del M5S e non mi sono minimamente sentita offesa dalla battuta di Crozza su Grillo a Sanremo, anzi l’ho trovata divertente! Non date peso a chi sta gridando all’insulto per favore, non tutti i grllini hanno perso l’ironia e il senso della misura. Gli invasati esistono in ogni gruppo, evidentemente queste persone hanno la coda di paglia”, scrive Gigia.