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Politica

Primarie regionali Pd, Gaggero detta le sue linee: chi le accetta avrà i voti dei civatiani

stefano gaggero - partito democratico - work in progress

Liguria. Stefano Gaggero, ago della bilancia nella sfida che deciderà il prossimo segretario ligure del Pd, ha reso pubblico il documento programmatico che sottoporrà oggi ai due candidati rimasti, Giovanni Lunardon e Stefano Cavarra. Chi dei due accetterà le linee dettate dall’outsider sarà il vincitore e otterrà la maggioranza, potendo sommare i delegati di Gaggero ai propri.

Al primo punto c’è la riforma del Pd ligure, con l’istituzione dei forum tematici regionali: Gaggero chiede l’approvazione entro il 15 marzo 2014 di un regolamento dei forum, che preveda le modalità, gli strumenti e le risorse di lavoro, per consentire la massima trasparenza e apertura delle loro attività, incluso uno spazio dedicato sul sito Internet del PD ligure per la pubblicazione dei documenti e delle attività, e una pagina FB. Fondamentale anche “lo svolgimento di un’elaborazione politica costante e aggiornata, secondo un metodo improntato all’agilità e rapidità delle discussioni, l’approfondimento dei temi, l’ascolto di elettori e associazioni, il coinvolgimento di Circoli e iscritti, da un lato, e amministratori, dall’altro, la rendicontazione trasparente delle attività svolte in base a obiettivi e risultati prefissati”. La costituzione dei forum tematici dovrà avvenire entro il 31 marzo 2014.

Gaggero chiede anche l’adozione dello strumento della campagne, per tradurre determinate iniziative politiche in attività di protagonismo sul territorio, con l’avvio di almeno una campagna, sviluppata mediante i forum tematici, nel mese di giugno 2014; entro lo stesso mese dovrebbe essere approvato un regolamento regionale per i referendum tra gli iscritti ed elettori, per assumere posizioni condivise e collettive sulle decisioni strategiche o singole questioni rilevanti, soprattutto quando non vi sia largo consenso negli organismi dirigenti. Bisognerà poi “prevedere nel regolamento dei referendum che possano essere promossi da comitati con non meno di 100 iscritti e possano riguardare tanto la definizione di specifiche decisioni del PD quanto la promozione di determinate azioni”.

Altri punti salienti sono la riforma della conferenza programmatica annuale, l’adozione del voto palese per eleggere il Segretario in Assemblea, l’impegno a votare un Presidente dell’Assemblea donna e la costituzione di una Direzione regionale di 50 componenti e una segreteria di non più di 9 componenti, entrambi secondo la parità di genere, prevedendo per la segreteria l’obbligo di relazioni semestrali in Direzione regionale e da rendere pubbliche su Internet.

Ultimi punti la nomina da parte dell’Assemblea regionale di un nuovo Tesoriere entro il 31 marzo 2014; l’approvazione entro e non oltre la fine di ogni anno di un bilancio sociale e un bilancio d’esercizio, pubblici anche su Internet; l’istituzione entro il 31 marzo 2014 di un forum tematico sul ruolo dei Circoli del PD ligure che, entro 6 mesi, elabori un piano di promozione del loro ruolo d’iniziativa e protagonismo politico; la creazione entro 12 mesi di uno spazio sul sito Internet del PD ligure dedicato ai Circoli; lo svolgimento entro il mese di dicembre delle primarie per il candidato Presidente della Giunta regionale e di una consultazione d’iscritti ed elettori sui principali punti del programma, con l’impegno a costituire un’alleanza solo con i partiti del perimetro della sinistra, quindi non includendo Scelta Civica e successori, UdC, NCD, FI e analoghi.

Il programma di Gaggero prevede poi alcune riforme per la Liguria, in primis l’istituzione entro il 31 marzo 2014 di un forum tematico sul reddito minimo regionale e uno sulle tematiche dell’ambiente e dell’economia verde, col mandato di sviluppare proposte in merito entro sei mesi in modo da presentarla durante la stagione delle Feste Democratiche (con la priorità dei principi ‘cemento zero’ e ‘porticcioli zero’, e l’inclusione dei medesimi principi in tutti gli atti amministrativi e legislativi, a partire da quelli vigenti o in corso d’approvazione, quale il ‘Piano casa’).

Ultimo punto l’approvazione entro il 20 maggio 2014, prima delle elezioni europee, di un pacchetto di leggi per l’etica della politica regionale, con la modifica della leggere elettorale vigente, prevedendo l’abolizione del listino, un premio di maggioranza da assegnare a chi abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti al primo turno o vinca un eventuale ballottaggio, un criterio di assegnazione dei seggi tale da garantire il pluralismo delle forze politiche e la rappresentanza di tutte le aree della Regione, l’introduzione della doppia preferenza di genere e il limite dei due mandati; la riduzione delle indennità al livello di quella del Sindaco di Genova; l’abolizione dei rimborsi per gli eletti in Regione e i gruppi consiliari; l’assunzione dei collaboratori degli eletti in Regione secondo le stesse modalità trasparenti e di garanzie per i lavoratori in uso presso il Parlamento europeo, e l’istituzione di un’Anagrafe pubblica dei politici e dei partiti in Regione.

Questi i punti su cui si giocherà quindi la partita: chi li farà propri avrà il sostegno dei civatiani. Con una spada di damocle: “Ritireremo il nostro sostegno in ogni caso d’inadempienza dei citati punti”, minaccia Gaggero.