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Cronaca

Porto di Genova, mercoledì la rimozione della bomba a Calata Tripoli: sarà fatta brillare nell’ex forte Ratti

Genova. L’ennesima bomba trovata nel porto di Genova lo scorso 19 febbraio sarà rimossa mercoledì prossimo. “Rimuoveremo l’ordigno mettendo in atto il minimo sgombero di sicurezza, cioè sarà interdetta solo la viabilità all’interno del porto e per le sole attività di caricamento – spiega il capitano Stefano Zonzin, 21° reggimento Genio Guastatori di Torino – Poi la bomba verrà trasportata in cava, all’ex forte Ratti, dove verrà bruciata”.

Le operazioni inizieranno di mattina presto e proseguiranno per tutta la giornata. “Per tutto il tempo sarà interdetto il volo sull’ex cava anche perché le potenzialità di questo ordigno sono enormi, visto che stiamo parlando di una bomba aerea tedesca da una tonnellata, con carica originaria da più di 600 chili di esplosivo – conclude il capitano – Una piccola parte è deflagrata al momento della scoperta, una piccola parte era sul terreno ed è stata raccolta, ma il grosso è ancora dentro”.

La bomba trovata a Calata Tripoli risale alla seconda guerra mondiale e la scoperta è stata effettuata dalla ditta che sta effettuando i lavori al Terminal San Giorgio. Negli ultimi anni, i lavori che sono stati effettuati a terra e i dragaggi nel porto di Genova hanno riportato alla luce circa una ventina di ordigni bellici: il più grande rinvenuto fino ad oggi era stato ritrovato nel 2012 a Calata Giaccone a 12 metri di profondità e, a seguito dell’intervento degli artificieri, era stato trasferito e fatto brillare.