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Piaggio Aero, avanti piano: esuberi congelati, continua la trattativa

Roma. Piaggio Aero, c’è mezzo passo in avanti: gli esuberi sono al momento congelati. Mentre Genova aspettava con il fiato sospeso l’esito del vertice al ministero dello Sviluppo Economico, a Roma sindacati e istituzioni iniziavano la difficile trattativa con l’azienda sul piano industriale irricevibile. Presenti il governatore Claudio Burlando e l’assessore Renzo Guccinelli, per la Regione, l’assessore allo sviluppo Economico del Comune di Genova, Francesco Oddone (non ufficialmente invitato), i sindacati e l’azienda.

Sul tavolo i 165 esuberi (117 a Genova e 48 a Finale Ligure), le oltre 200 esternalizzazioni e la chiusura di Sestri Ponente. Proprio sulla questione esuberi si è giocato il primo braccio di ferro: sindacati hanno chiesto e ottenuto di congelarli, pena il proseguimento della discussione.

A quel punto il Ministero si è impegnato a far proseguire la trattativa su un doppio binario: nelle prossime settimane saranno convocati due tavoli, uno presso il ministero del Lavoro e uno presso il dicastero dello Sviluppo Economico. Nel primo sindacati, istituzioni e azienda cercheranno la quadra sugli ammortizzatori sociali. Congelati gli esuberi, Piaggio ha infatti sottolineato la necessità di ricorrere agli ammortizzatori per la gestione delle eccedenze post riorganizzazione. Cassa integrazione? Contratti di solidarietà? Se ne discuterà al tavolo dove si dovrà anche affrontare il tema del cambio di azionariato e le scadenze in atto.

Nel secondo tavolo invece si aprirà la partita più difficile, quella del piano industriale, con la questione esternalizzazioni e il futuro di Sestri Ponente in ballo. Una discussione, punto per punto, nel merito, partendo da un tassello: nessun esubero tra Genova e Finale. “Certo il problema della Piaggio non si risolve qui – spiega Alessandro Vella, segretario regionale Fim Cisl – ma il congelamento degli esuberi, far restare cioè i lavoratori nel circuito produttivo, era un paletto determinante per cominciare a discutere il piano industriale”.

Un mezzo passo avanti: l’azienda ha ribadito “la necessità di dare esecuzione al piano per il riassetto strategico e operativo”, mentre i sindacati hanno confermato la loro contrarietà (resta sempre e comunque inaccettabile, per una mancata politica di investimenti, così come per la chiusura di Sestri Ponente e le esternalizzazioni), ma ottenendo per il momento il congelamento degli esuberi.

“Piaggio va salvata interamente, mantenendo i due siti produttivi – conclude Vella – d’altronde stiamo parlando di un mercato in crescita e di un prodotto, il drone, appetibile e profittevole. L’azienda dovrà tenere conto anche di questo”.

Domani negli stabilimenti di Genova e Finale Ligure si terranno assemblee informative.