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Pd, Gaggero detta la sua agenda: “Reddito minimo, riforma della politica, lotta al dissesto idrogeologico”

Genova. Si avvicina il voto di sabato in Assemblea regionale del Pd ligure ed è caccia ai voti dei civatiani. Il gruppo di Stefano Gaggero, 19 seggi determinanti per far prevalere Lunardon o Cavarra nella corsa alla segreteria regionale, si è riunito ieri sera per concordare la linea.

“L’assemblea – spiega Gaggero – ha avuto un obiettivo preciso: il confronto sui contenuti del gruppo – contenuti di sinistra -, inseriti nel programma e considerati imprescindibili, sui quali vogliamo aprire un tavolo con gli altri candidati a queste primarie, nell’ottica di un confronto trasparente e aperto, senza decisioni prese nelle segrete stanze”.

“Chiederemo – spiega Gaggero – impegni forti e circostanziati, “alla tedesca”, ai nostri avversari con l’obiettivo di un possibile accordo sui temi da noi proposti, ritenuti priorità del nostro progetto politico: tra questi l’apertura di un confronto con partito e regione sul reddito minimo, riforma della politica regionale (per l’abolizione del listino, riduzione delle indennità, abolizione dei rimborsi, istituzione di un’anagrafe pubblica dei politici). Resta fondamentale un impegno contro il dissesto idrogeologico, in tema di politica contro le larghe intese a partire dalla Regione, l’istituzione di primarie aperte e senza reti per le elezioni regionali e la riflessione su un referendum tra elettori ed iscritti sul programma delle prossime regionali”.

“Quello che vogliamo fare, in questo panorama, è dare prova del fatto che una politica nuova è possibile: discussione trasparente, finalmente sui programmi, dopo la lotta sui posizionamenti alla quale abbiamo assistito e il dato – che non può essere trascurato – che riguarda 60 mila elettori persi sul territorio rispetto alle ultime primarie. Sottoporremo i nostri temi ad entrambi, in modo pubblico. Poi ci riuniremo ancora, come mozione Civati, per discutere di quello che emergerà dal confronto e decidere insieme come muoverci in assemblea”.