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Pallanuoto, World League maschile: l’Italia batte la Germania, non senza soffrire

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Recco. L’Italia batte la Germania per 12 a 10 nella partita valida per la quarta giornata del girone C europeo della World League, giocata a Torino.

Confusionaria e imprecisa, la squadra azzurra comincia in salita la partita contro i tedeschi, due volte avanti: 1 a 0 di Nossek a 1’28”, 2 a 1 di Glaser a 5’27” in superiorità numerica. Gli italiani agganciano il pari con Figlioli, autore di una doppietta per l’1-1 alla quarta occasione con l’uomo in più e per il 2-2 con una controfuga finalizzata con un pregevole pallonetot dopo una serie di finte a 6’07”.

Più sciolta, all’inizio del secondo tempo l’Italia scava il primo break (4-2), con Giorgetti abile a sfruttare due volte la superiorità numerica, la seconda volta doppia. La Germania torna in scia con Nossek, che trasforma un’altra doppia superiorità numerica che porta Nora al secondo fallo grave, così come Coppoli. La compagine tedesca continua a giocare duro. Bravi gli arbitri Rakovic e Vlasic a sanzionare, ma la percentuale degli azzurri in sette contro sei appare insufficiente a metà gara (3 su 9) e consente agli ospiti di restare attaccati al risultato.

Gli azzurri continuano a sprecare occasioni in superiorità numerica, soffrono la fisicità avversaria e si offrono al sorpasso: Nossek pareggia in apertura di terzo tempo per il 3 su 6 con l’uomo in più; a 2’15” c’è il 5-4 firmato Real. L’azione offensiva dell’Italia appare statica, ma basta un veloce fraseggio Figlioli-Baraldi per il 5-5 a 3’31” e per dare un’ulteriore scossa che porta al secondo break: Fondelli segna il 4 su 11 in superiorità numerica e Giorgetti trasforma il rigore del 7-5 a 5’31”.

Il parziale si chiude con Real che accorcia in superiorità numerica e una fantastica beduina di Aicardi da posizione defilata che colpisce il palo a portiere battuto. All’inizio del quarto tempo Del Lungo sostituisce capitan Tempesti tra i pali e subisce l’evitabile pari, col tiro a fil di sirena ed in chiusura di superiorità di Oeler per il 7-7.

Gli azzurri reagiscono immediatamente. L’8-7 di Giorgetti è ripreso da Nossek, non il rigore trasformato da Figlioli e le azioni sottomisura di Aicardi, guizzi e muscoli, per il 10-8 e poi 11-8 a 5’26”. Bukowski realizza con l’uomo in più il -2, ma la rete di Nora con l’uomo in più per il 12-9 con 1’21” da giocare chiude la partita. Il 12-10 di Oeler fa solo statistica ed arrabbiare il c.t. Campagna.

“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e così è stato – afferma Campagna -. A tratti ho visto un buon Settebello, con gli atleti più maturi a trascinare i giovani. Del resto così deve essere, altrimenti non ci sarebbe una graduale crescita. La Germania si è confermata squadra ostica e aggressiva, ben preparata dopo il quadrangolare disputato lo scorso weekend in Ungheria. Ho un mese per studiare con lo staff la partita con il Montenegro che potrebbe definire la qualificazione per la finale di Dubai e un collegiale di avvicinamente per provare altri elementi e affinare il gioco. Andremo a Bari con fiducia”.

Il tabellino:
Italia – Germania 12-10
(Parziali: 2-2, 2-1, 3-3, 5-4)
Italia: Tempesti, Coppoli, N. Presciutti, Figlioli 3, Giorgetti 4, A. Fondelli 1, Renzuto Iodice, Nora 1, F. Di Fulvio, Velotto, Aicardi 2, Baraldi 1, Del Lungo. All. Campagna.
Germania: Schenkel, Bukowski 1, Glaser 1, Real 2, Preuss, Jungling, Nossek 4, Schuler, Miers, Oeler 2, Schlotterbeck, Eidner, Kong. All. Novoselac.
Arbitri: Rakovic (Srb) e Vlasic (Cro). Delegato: Lonzi (Ita).
Note. Usciti per limite di falli Coppoli e Jungling nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 6 su 14 più 2 rigori segnati, Germania 6 su 11

La classifica: Montenegro 12, Italia 9, Germania 3, Slovacchia 0.