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Cronaca

Omicidio Brignole, uccisero a sprangate Nanà: Neacsu condannato a 14 anni, l’altro imputato a processo lunedì

bruco brignole

Genova. E’ stato condannato a 14 anni uno dei due rumeni accusati di aver ucciso a sprangate Yassin Mahmod, marocchino 40enne conosciuto come Nanà, il 2 febbraio 2013 durante una lite per futili motivi.

Per Ionut Neacsu, 30 anni, imputato di omicidio volontario in concorso aggravato dai futili motivi nel processo con rito abbreviato, il pm Sabrina Monteverde aveva chiesto 16 anni. Oggi il gup Claudio Siclari ha inflitto 14 anni di pena, concedendo le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti.

Il suo avvocato difensore ha riferito che dopo aver letto la motivazione della sentenza prevista tra 60 giorni, si riserverà di presentare appello.

Il processo a carico dell’altro imputato, Iordan Filipov di 34 anni, si terrà lunedì prossimo in corte d’assise.

La lite tra i due romeni e la vittima sarebbe scoppiata in via Cadorna all’altezza del Bar Corner per poi proseguire all’esterno.

I due avevano detto di essere stati aggrediti e di aver cercato di difendersi. Neacsu, in particolare, si era detto dispiaciuto di quanto accaduto e che non c’era l’intenzione di uccidere Mahmod. I due, entrambi muratori, erano stati arrestati dai carabinieri. “Nanà” era morto poco dopo essere giunto in pronto soccorso. Il medico legale che aveva compiuto l’autopsia disposta dal pm Sabrina Monteverde, aveva riscontrato diverse fratture al cranio e al viso che sarebbero state compatibili con ripetuti calci e forse anche con colpi di spranga.