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Economia

Oggi il Cda di Carige, ma vengono a galla i contrasti in Fondazione: due consiglieri si dimettono

banca carige

Genova. Banca Carige ha convocato per oggi il Cda, che dovrà esaminare la richiesta, avanzata l’altro ieri dalla fondazione azionista, di un’assemblea che deliberi sui tempi della ricapitalizzazione.

Intanto nell’ente ligure vengono a galla i contrasti sulla linea ‘morbida’ imbastita dal presidente, Paolo Momigliano, fautore di un percorso condiviso con la banca sull’aumento: Andrea D’Angelo, che siede nel consiglio di indirizzo, e Guido Alpa, membro del consiglio di amministrazione, hanno presentato le loro dimissioni in aperto dissenso con il presidente, accusato di non essere stato abbastanza battagliero nella difesa degli interessi della Fondazione.

L’ennesima convulsa giornata della banca genovese, ma nel corso dell’incontro, di natura ordinaria e di ampio spettro, il vertice dell’istituto avrebbe confermato la sua intenzione di varare la ricapitalizzazione fino a 800 milioni chiesta con urgenza da Via Nazionale e che Carige si è impegnata a deliberare entro fine marzo.

Le considerazioni della Vigilanza saranno portate oggi all’attenzione del Cda della banca chiamato ad esaminare la richiesta di convocazione dell’assemblea straordinaria, per la quale la fondazione ha formulato una duplice proposta che sembra lasciare a Carige la possibilità di scegliere tra un rinvio vero e proprio dell’esercizio della delega e l’esecuzione a giugno dell’aumento. Quest’ultima soluzione appare una concessione a Montani in quanto, nella peggiore delle ipotesi, si tradurrebbe in uno slittamento di poche settimane dell’avvio dell’aumento rispetto ai piani dalla banca.

Proprio su questa linea di compromesso si è consumato lo strappo tra Momigliano e i consiglieri Alpa e D’Angelo. L’accusa rivolta al presidente è di non aver difeso a sufficienza l’ente, come accaduto invece a Siena, e di non aver imposto che l’aumento fosse preceduto dalle dismissioni delle compagnie assicurative così da ridurre il fabbisogno di capitale di Carige e dunque la diluizione della Fondazione.