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Niente biglietto integrato treno+bus? Un aumento del traffico del 4%. Vesco: “Genova non se lo può permettere”

biglietto amt

Genova. Se sparisse il biglietto integrato Amt-Trenitalia a Genova il traffico aumenterebbe. L’uovo di Colombo? Forse. Quello che però si diceva ieri a gran voce da più parti oggi viene certificato da uno studio commissionato dal Comune alla Facolta di Economia. Dati utili non solo per gli amanti delle statistiche, ma fondamentali in vista del prossimo aprile. Alla fine di quel mese scadrà la convenzione tra Amt e Trenitalia e per mantenere l’integrazione servirà un nuovo accordo. Attualmente Regione Liguria versa a Trenitalia 1 milione di euro, mentre l’azienda di trasporto pubblico contribuisce con 7,5 milioni. Ora le tariffe andranno rinegoziate alla luce dei dati emersi dallo studio.

Indubbia l’importanza di mantenere l’integrazione. I dati parlano chiaro: nel caso non esistesse più il ticket solo il 35% di chi lo fa già continuerebbe ad utilizzare entrambi i mezzi, il 25% sceglierebbe solo Amt, il 20% solo il treno e ben il 20% userebbe interamente o parzialmente un mezzo privato. Il dato più significativo riguarda però i passeggeri totali: senza il biglietto integrato il 4% di loro utilizzerebbe un mezzo privato.

In altre parole, senza un biglietto unico il traffico a Genova sarebbe destinato ad aumentare del 4%, in particolare nei municipi Valpolcevera, Medio Ponente e Ponente. Cifra importante che il già congestionato traffico cittadino sopporterebbe con difficoltà. “Il trasporto integrato è molto importante per il sistema e anche se qualsiasi valutazione può essere ancora prematura di fatto l’obiettivo delle amministrazioni è quello di incrementare il trasporto pubblico e scoraggiare l’uso del mezzo privato. Inoltre – spiega l’assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco – non avere il biglietto integrato farebbe perdere ulteriori risorse al sistema di TPL, proprio perché parte degli utenti si sposterebbero sul mezzo privato”.

Si tornerà a parlarne ad aprile in sede di trattativa: “I dati – conclude l’assessore comunale Anna Maria Dagnino – documentano le percentuali d’uso del treno e del bus da parte degli acquirenti del biglietto integrato e degli abbonati, informazioni preziose per meglio definire i rapporti tra le aziende”.