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Cronaca

Morì in Spagna cadendo da un balcone: emergono nuovi elementi investigativi

martina rossi

Genova. A quasi tre anni dalla tragica morte della studentessa ventenne Martina Rossi, avvenuta il 3 agosto 2011 precipitando dal balcone di un albergo di Palma di Maiorca, emergono nuovi elementi investigati nell’inchiesta.

Per quella morte sono infatti indagati due giovani aretini con l’ipotesi di omicidio colposo come conseguenza di altro reato, omissione di soccorso e tentata violenza sessuale, mentre altri due amici, che si trovavano in un’altra camera, sono accusati di favoreggiamento e di false dichiarazioni al pubblico ministero.

Nel corso di intercettazioni ambientali eseguite nei locali della polizia giudiziaria genovese, in una pausa dell’interrogatorio dei due giovani indagati per omicidio colposo, uno di loro che era già stato interrogato ha detto all’amico che doveva ancora essere sentito: “Sul corpo non ci sono segni di violenza sessuale”.

Intanto si è appreso che la salma della giovane sarà riesumata, su volere dei familiari, per essere trasferita nella tomba di famiglia e, in quell’occasione, potranno essere effettuati dal medico legale dei familiari quei rilievi che in Spagna non erano stati fatti. Le indagini che erano state archiviate dalla magistratura spagnola sono state aperte dalla Procura di Genova su impulso dell’avvocato Stefano Savi che tutela la famiglia della ragazza la quale aveva presentato una denuncia per fare chiarezza sul caso. Il fascicolo per omicidio colposo sarà inviato alla Procura di Arezzo, mentre quello per la falsa testimonianza resta al pm genovese Biagio Mazzeo.