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Manifestazione Rete Imprese Italia, anche le guide turistiche liguri domani in piazza a Roma

antonella cama, federagit liguria

Liguria. In vista della grande manifestazione del mondo delle pmi indetta da Rete Imprese Italia, martedì 18 febbraio anche le guide turistiche saranno in Piazza del Popolo, a Roma, per protestare contro l’approvazione della legge europea n. 97 del 2013, che all’articolo 3 permette alle guide provenienti da altri paesi dell’Unione di esercitare la loro professione in Italia, anche se prive di un’abilitazione specifica per il nostro patrimonio artistico e culturale.

“Con questa legge rischiamo di perdere migliaia di posti di lavoro tra le guide turistiche specializzate del nostro paese, con una conseguente riduzione delle entrate fiscali e previdenziali che finirà con l’impoverire ulteriormente il nostro tessuto economico”. È quanto denuncia Antonella Cama, presidente di Federagit Confesercenti Liguria.

“Soprattutto – ribadisce la Cama – l’articolo che noi contestiamo mortifica il diritto ad una corretta e adeguata divulgazione dell’immenso patrimonio artistico, culturale e storico del nostro paese. Un patrimonio che non può essere conosciuto in maniera adeguata da chi non abbia una formazione specifica”.

“D’altra parte – ricorda la presidente ligure di Federagit – la libera circolazione delle guide europee, come di qualsiasi altro lavoratore, è possibile già dal 1992, tant’è vero che oggi, in Italia, operano numerosi cittadini stranieri, ai quali però è richiesta un’abilitazione specifica. Abilitazione che, con il recepimento della Bolkestein, da oggi non sarà più necessaria, venendo così a crearsi una disparità evidente con altri paesi, anche appartenenti all’Unione, che pur nel rispetto della libera circolazione, prevedono l’obbligo di sostenere corsi abilitanti all’esercizio della professione”.

“È il principio di reciprocità ad essere fondamentale – riflette Cama -: se una guida francese, ad esempio, è libera di svolgere il suo lavoro in Italia, la stessa opportunità deve essere concessa ad cittadino italiano che voglia trasferirsi in un qualsiasi altro stato dell’Unione. Non solo, perché anche a livello nazionale l’abilitazione concessa varia a seconda del territorio: in Liguria, ad esempio, esistono bandi specifici per ogni provincia, in Campania l’abilitazione è unica a livello regionale». Nella sola provincia di Genova, ad oggi, opreano circa 200 professionisti abilitati e in grado di coprire praticamente tutte le lingue richieste, ad eccezione del cinese.

La richiesta al governo di prossima formazione è dunque quella di modificare il contestato articolo 3 della normativa europea e, soprattutto, approvare al più presto una legge organica che doti le Regioni di criteri uniformi nella definizione dell’esercizio della professione, rinoscendo la specificità delle migliaia di guide già operanti oggi in Italia.