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Cronaca

Liguria in crisi, sempre meno lavoro. A Genova -6% di assunzioni, commessi, cuochi e camerieri i più richiesti

unioncamere lavoro assunzioni

Genova. Lavoro, in Liguria prosegue il trend negativo del 2013. Anzi, le previsioni sono fosche con un un’ulteriore riduzione dell’occupazione: circa -850 unità, risultato che deriva da 4.490 “entrate” di lavoratori (subordinati e autonomi) e 5.340 “uscite”. Anche se qualche segno più rispetto allo scorso trimestre c’è.

Secondo l’indagine di UnionCamere Liguria, particolarmente determinante sarà il lavoro dipendente, per il quale si prevedono 3.120 assunzioni e 4.940 uscite, per un saldo pari 1.820 posizioni di lavoro in meno.

In particolare nel 1° trimestre del 2014 si dovrebbero attivare in Liguria circa 4.490 contratti di lavoro, il 12% in meno rispetto allo stesso trimestre del 2013: circa il 70% sarà costituito da assunzioni di lavoratori dipendenti ed il restante 30% da contratti atipici, tra i quali i più numerosi saranno i contratti in somministrazione (circa 500 assunzioni di interinali).

In tutte e quattro le province liguri si registrano andamenti occupazionali negativi. In provincia di Genova i contratti attivati nel primo trimestre dell’anno dovrebbero essere circa 2.710, il 6% in meno rispetto allo stesso trimestre del 2013, e le “uscite” saranno 2.740, determinando un saldo di -30 unità; una percentuale minore rispetto al -27% di Imperia e il 21% di Savona e La Spezia.

A livello provinciale, Genova assorbirà la quota più alta di assunzioni nei servizi, ben l’82%, segue a ruota la provincia di Imperia con il 74%, la provincia della Spezia con il 62% e infine Savona con il 60%.

Tra i servizi prevalgono il commercio, con 710 assunzioni previste (il 23% del totale), il turismo e la ristorazione, con 400 assunzioni (il 13%) e i servizi alle persone, con 350 nuove entrate (il 11%). Nell’industria sarà il comparto della metalmeccanica ed elettronica a concentrare la parte più significativa delle assunzioni, 260 unità pari all’8% del totale regionale.

Riguardo ai profili professionali, nel 1° trimestre 2014 le imprese liguri hanno dichiarato di voler assumere circa 580 lavoratori di alto profilo, ossia dirigenti, specialisti e tecnici, pari al 19% delle assunzioni totali programmate. Il gruppo professionale più numeroso è però quello delle professioni commerciali e dei servizi, circa 980 assunzioni (il 31% del totale), seguito dalle figure operaie (660 unità pari al 21%) e da quelle impiegatizie (490 unità pari al 16%).

Commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali (500 nuove unità che in oltre 9 casi su 10 saranno “a termine) insieme a cuochi e camerieri (320) assorbono il 26% circa delle assunzioni, seguono personale di segreteria (260), operai metalmeccanici ed elettromeccanici (190) e specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari (180 unità).

Le 3.120 assunzioni programmate in Liguria riguarderanno 420 laureati, 1.400 diplomati, 610 figure in possesso di qualifica professionale e 690 profili per i quali non è richiesta una formazione specifica. La quota di laureati e diplomati nel loro insieme, rispetto al trimestre precedente, è cresciuta del 13% ed è pari al 58% del totale (in linea con la media nazionale).

La quota di assunzioni rivolte a giovani con meno di 30 anni si attesta al 27% del totale (26% a Genova, 34% a Savona, 28% a Imperia e 20% a La Spezia), circa 8 punti in più rispetto al trimestre precedente. Se si considerano anche le assunzioni per cui l’età non è un requisito fondamentale, si stima che le opportunità per i giovani potranno raggiungere il 53% delle assunzioni totali, in aumento rispetto al 50% del trimestre precedente.

Per quanto riguarda il genere, le imprese liguri che hanno espressamente dichiarato una preferenza per le donne rimane stabile al 15% (18% a Genova, 10% a Savona e La Spezia, 13% a Imperia), che sale al 43% se si considerano anche quelle assunzioni per cui il genere non rappresenta una caratteristica essenziale (era il 42% nel trimestre precedente).