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Le pagelle del derby: la Sampdoria

Stadio Luigi Ferraris. La Sampdoria ha più fame, il derby è suo. Decide una rete di Maxi Lopez, il figliol prodigo tornato giusto in tempo per mettere il sigillo nella gara più importante dell’anno. Bene tutti, il successo è meritato.

Da Costa 6,5: nella prima frazione si oppone bene a Bertolacci con un volo spettacolare, i fotografi ringraziano. La difesa tiene bene, il portiere brasiliano pure. Blocca senza difficoltà ogni timido affondo rossoblù. Sicuro.

De Silvestri 6,5: il duello fisico con De Ceglie è su tutta la corsia laterale; nella ripresa si ritrova a duellare con Konate prima e Sculli poi. Con ogni avversario sfodera la grinta necessaria per arginare e offendere, non fatica nell’arrivare sul fondo e crossare. Affidabile.

Mustafi 7: il giallo sventolatogli in faccia al 21’ potrebbe condizionarlo per il resto della gara ma l’under 21 tedesco tiene botta. È decisivo nel risolvere una mischia nel cuore dell’area doriana che potrebbe regalare il pari ai cugini. Non pago blocca sulla linea il cross Antonini bucato da Gilardino. Arcigno.

Gastaldello 6,5: i palloni alti sono tutti suoi. Statisticamente parlando colpisce più palloni di testa che di piedi ma poco importa. Conta invece il lavoro “sporco”, quello che lo porta a contenere con mestiere la verve appannata di Gilardino. Canguro.

Regini 6: posizionato a sinistra nello schieramento difensivo deciso da Mihajlovic deve vedersela con le falcate di Konate dimostrando grandi doti atletiche. Quando entra Fetfatzidis aumentano i potenziali pericoli, solo sulla carta. Ordinato.

Palombo 7: si traveste da capitano sfoderando un derby tutto corsa, raddoppi e geometrie. È assatanato, per il 17 è questa la partita della stagione. Protagonista in ogni zona del campo si guadagna i continui applausi della Sud. Affamato.

Krsticic 6,5: disfa e cuce, con Palombo forma la cerniera centrale del centrocampo blucerchiato. Si scusa con Matuzalem dopo un fallo in mediana dimostrando, visti i trascorsi fra i due, grande maturità. Non smette di correre nemmeno per un minuto. Sarto. Dal 44’st Renan sv: entra e partecipa alla festa. Imbucato.

Gabbiadini 6,5: il suo sinistro può essere velenoso e letale su un terreno insidioso e bagnato come quello del Ferraris. Dialoga poco con i compagni d’attacco ma si sacrifica come in pochi sarebbero disposti a fare in fase di copertura. Luci e ombre.

Eder 6,5: l’assist che serve a Maxi Lopez vale il vantaggio. Le condizioni del terreno di gioco lo penalizzano ma in fese di pressing sugli avversari è pedina preziosa e fondamentale. Umile. Dal 33’st Sestu 6: è giocatore offensivo ma si preoccupa (giustamente) solo di difendere. Esordiente.

Soriano 6,5: il pupillo di Mihajlovic non si vede ma si sente eccome. Nella ripresa sfiora il raddoppio con un’azione personale da applausi. È un giocatore assolutamente ritrovato. Realtà. Dal 27’st Obiang 6: entra per dare muscoli e freschezza al centrocampo doriano. Muro.

Maxi Lopez 7,5: il gol è da attaccante di razza. Il biondo argentino è la vera sorpresa della gara. Lotta come un leone sul fonte offensivo, alla faccia del bomber dato per finito. Acquisto azzeccato, è come se non se ne fosse mai andato. Bentornato.