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Cronaca

Incendi seriali in Val Graveglia e Sestri Ponente, dalla caccia ai disturbi comportamentali: indagati due piromani

Genova. Il Nucleo Investigativo del Corpo Forestale di Genova ha depositato in questi giorni, presso la Procura della Repubblica, la parte conclusiva di due distinte indagini che riguardavano altrettante serie d’incendi, appiccati tra il 2011 e il 2013 in Val Graveglia e alle spalle di Sestri Ponente. Due le persone indagate.

Il primo caso riguarda gli eventi dolosi che hanno colpito, nella scorsa estate, diverse località del Comune di Ne e alcune del Comune di Carasco. Il Nucleo Investigativo della Forestale di Genova, assieme ai colleghi del Comando Stazione di Lavagna, hanno individuato l’autore. Dai primi di luglio alla fine di agosto 2013, in almeno tredici occasioni, avrebbe appiccato gli incendi boschivi dolosi in altrettante località della Val Graveglia. Si ipotizza, inoltre, che costui sia il responsabile di altri quattro incendi dolosi appiccati tra il 2011 e il 2012 nei boschi dei crinali di Carasco. L’indagine era iniziata ai primi di luglio 2013 ed è terminata, alla fine di ottobre con la perquisizione domiciliare, veicolare e personale del sospettato.

Grazie al lavoro di una decina di agenti è stato possibile restringere il cerchio attorno a M R., di anni 49, abitante a Ne e sospettato di essere l’unico autore di diciassette incendi boschivi, appiccati tra il 2011 e il 2013 tra Ne e Carasco. Il movente di tali gesti sarebbe la volontà di mettersi in mostra e di spostare la selvaggina per fini venatori. È stato pertanto denunciato per il reato continuato di incendio boschivo doloso per il quale si rischia fino a dieci anni di carcere, oltre che per omessa custodia di munizioni da caccia, rinvenute e sequestrate durante la perquisizione, all’interno della sua autovettura.

Il secondo filone d’indagine riguarda invece incendi su boschi e su alcuni manufatti che, tra il marzo 2012 e l’agosto 2013, hanno interessato la località di Sant’Alberto alle spalle di Genova Sestri Ponente, causando notevole apprensione tra i suoi abitanti. Uno di tali eventi, appiccato il 13 settembre 2012, è stato particolarmente virulento, ha messo in pericolo numerose abitazioni della borgata, provocato ingenti danni al bosco e a strutture e cose e ore di paura tra i residenti. In totale si è trattato di ben undici incendi di cui nove diretti a distruggere il bosco e due rivolti contro baracche e fienili. Per tali eventi è stato ritenuto responsabile un abitante della zona, A.T. di anni 58, a lungo pedinato e sorvegliato. Lo stesso è stata indagato, oltre che per gli atti incendiari, anche per aver invaso proprietà altrui, per liberare l’animale di una vicina. Il movente di tutti tali gesti sarebbe da ricercare in una volontà offensiva legata a problemi comportamentali.

Nel corso dell’ultimo anno il Corpo Forestale dello Stato di Genova ha denunciato cinque piromani attivi, indipendentemente gli uni dagli altri, tra Voltri e il confine con lo spezzino e sono ritenuti responsabili, in tutto, di ben trentasei incendi dolosi che, tra il 2011 e il 2013, sono stati appiccati a boschi e a strutture.

L’incendio boschivo, sia doloso sia colposo, è uno dei reati ambientali sanzionati più severamente dalla legge italiana. I responsabili, oltre a rischiare il carcere, sono anche chiamati a rispondere dei danni, sempre molto ingenti, causati dal loro gesto, al patrimonio ambientale nonché alle strutture pubbliche e private eventualmente coinvolte.