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Il territorio cade a pezzi, geologi liguri: “Il nuovo Governo continui il percorso del ministro Orlando”

frana binari nervi, recco

Liguria. “La Liguria non può aspettare, venga data continuità al percorso di condivisione per mitigare il dissesto idrogeologico iniziato dal Ministro Andrea Orlando”. Così Carlo Malgarotto, presidente dell’Ordine regionale dei Geologi della Liguria, tiene viva l’attenzione sul tema, a distanza di un mese dai disastri causati dalle copiose piogge.

“Mi associo alle considerazioni di Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei Geologi – prosegue Malgarotto -. Il nostro territorio sta cadendo letteralmente a pezzi, non ci possiamo permettere di ricominciare tutto da capo, il cammino percorso finora può portare a risposte in tempi brevi alla mitigazione del rischio idrogeologico, in particolare a tutte quelle opere non strutturali di prevenzione che devono essere uno degli obiettivi principali del nuovo governo”.

“Ci auguriamo – conclude – che il nuovo esecutivo sappia cogliere l’opportunità di sviluppo, anche economico, legata alla manutenzione del territorio, iniziata dal ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, dando la possibilità di continuare un percorso virtuoso che può dare risposte concrete ai cittadini italiani”.

“Il nuovo governo dia continuità a chi come il ministro Andrea Orlando, sia capace di guardare ad una prospettiva di sviluppo reale del Paese” aveva in precedenza affermato Gian Vito Graziano, ribadendo: “L’attività svolta in questi mesi dal ministro Orlando si è fortemente caratterizzata nell’affrontare il complesso tema della difesa del suolo, ponendosi fermamente contro i continui sussulti di chi ancora vorrebbe percorrere la strada dei condoni edilizi”.

“Provengono ormai da più parti i segnali, forti e chiari, di contributo alla mitigazione del rischio idrogeologico, problema che da decenni attanaglia il territorio italiano e che in questo momento sta rallentando l’uscita dalla crisi economica – sottolinea Graziano -. Auspichiamo che il nuovo governo, nel saper cogliere questi segnali dia continuità d’azione a chi, come il ministro Andrea Orlando, sia capace di guardare ad una prospettiva di sviluppo reale, che passa attraverso l’attenzione alle risorse ambientali e tra queste quelle del territorio, bisognoso di cura e di grandi opere di manutenzione”.