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Cronaca

Genova, la Procura: “Beppe Grillo non è indagato, stiamo valutando gli atti”

Beppe Grillo - elezioni a Genova con Putti

Genova. “Beppe Grillo non è indagato, sono arrivati atti da varie procure, li stiamo valutando per capire se aprire una indagine o meno, stiamo valutando le carte”.

Lo ha detto il procuratore capo di Genova Michele Di Lecce parlando delle voci sull’iscrizione nel registro degli indagati del leader del Movimento 5 Stelle per aver scritto sul suo blog, rivolgendosi alle forze dell’ordine, di non proteggere più questa classe politica.

L’attività della procura di Genova è incentrata non solo sulla lettera aperta alle forze dell’ordine, postata sul blog del 10 dicembre 2013, ma anche su una serie più ampia di affermazioni che, secondo quanto appreso, non sarebbero esclusivamente state riportate nel blog. La procura conferma che una volta ricevuto il fascicolo da Roma il reato ipotizzato, ancora contro ignoti, è il 266 del codice di procedura penale, ovvero l’istigazione di militari a disobbedire alle leggi che prevede una reclusione da due a cinque anni se il fatto è commesso pubblicamente.

I documenti arrivati sono stati accorpati in un unico fascicolo, su cui stanno lavorando i magistrati Nicola Piacente, Federico Manotti e Silvio Franz.

“Stiamo valutando tutti i singoli fascicoli arrivati anche da più procure che possono riguardare
anche i blog e le mail, oltre alla lettera aperta”, ha detto poi il procuratore. Alcune delle segnalazioni al vaglio dei magistrati non hanno neppure indicazioni specifiche “per cui il lavoro richiederà ancora alcuni giorni per vedere se siano ipotizzabili anche altri reati”, ha sottolineato Di Lecce.