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Genova, aeroporto Colombo da strategico a nazionale. Sibilla: “Lavoriamo per aumentare voli e nuove destinazioni”

Genova. Da strategico a nazionale, così il Cristoforo Colombo è stato ridisegnato dal governo nel nuovo piano di strategia aeroportuale. Genova, cioè, rispetto all’anno scorso è stata declassata e la questione, a distanza di pochi giorni, è rimbalzata subito in consiglio comunale. “Nonostante il silenzio dei nostri rappresentanti a Roma, anche e soprattutto in vista di Expo 2015, nessuno ha fatto la voce grossa”, ha sottolineato il capogruppo della Lega Nord, Edardo Rixi.

“Aldilà del declassamento in sé – ha rincarato il capogruppo Udc, Alfonso Gioia – lo status nazionale bisogna guadagnarselo, acquisendo una forte specializzazione e raggiungendo un equilibrio economico finanziario, senza dimenticare il problema della mancata cessione del 60% delle quote”.

Da qui l’interrogazione all’assessore al Turismo, Carla Sibilla per capire come intenda muoversi Tursi e quale sarà la strategia del Comune per fare sistema, in sinergia con l’autorità portuale che detiene le quote.

A testimonianza che l’aeroporto Colombo resta nell’orizzonte a medio termine assolutamente “da salvaguardare e far funzionare” c’è l’accordo firmato con Regione, Comune, Società Cornigliano e Ferrovie per la nuova fermata, ha ricordato Sibilla.

Poi “fermo restando la competenza del management dell’aeroporto”, Tursi, attraverso l’assessorato al turismo, intende mantenere e anzi implementare le rotte già avviate, aumentare i voli anche grazie al pressing degli operatori con Regione e Unioncamere. Nel prossimo triennio, 2014-2016 in vista anche di Expo2015, sono in programma cioè nuovi voli selezionati dal tavolo tra Comune e operatori della città. E identificati per il momento nel Nord Europa: sono al vaglio città come Stoccolma, Berlino, Copenaghen, per ottenere “un fondamentale ruolo attivo dell’aeroporto nel proporsi con forza con i vettori”.

Quanto alle rotte già esistenti (in collegamento con 8 hub) il Comune si occuperà di promo-commercializzazione non dei voli, ma del turismo in arrivo. Obiettivo: renderle più stabili, implementando frequenza o capienza voli. Qualche esempio: Airfrance dal 2014 aumenterà a tre la frequenza per Parigi, i posti per Monaco saliranno a 90, la British ripristinerà il volo giornaliero per Londra, mentre si sta lavorando per incrementare il collegamento invernale Genova-Mosca e per aumentare i voli per la Turchia.

“Il nostro ruolo è mettere intorno al tavolo operatori e altre istituzioni perché per Genova è imprescindibile avere collegamenti”, ha sottolineato Sibilla.

Infine il sito turistico rinnovato e nuovi banner in lavorazione per informare i genovesi su servizi e collegamenti dell’aeroporto.