Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Il Genoa inguaia Spinelli: vittoria 1 a 0 al Picchi

Livorno. I risultati delle prime partite di questa giornata rendono certo che, al solito, la corsa per la salvezza è più complicata di quanto chiunque possa immaginare. L’Udinese se ne sta tirando fuori con un paio di risultati, il Bologna vede uno spiraglio di luce proprio dopo aver venduto il suo miglior giocatore e in un campo difficile come quello della Torino granata.

Il Genoa può concedersi ancora un po’ di tranquillità, ma nel match di oggi con un Livorno con l’acqua alla gola si capirà quali strascichi ha lasciato il derby. Gianpiero Gasperini compie nuove scelte: confermato il solito Perin in porta, presenta una linea difensiva con Portanova, Burdisso e Marchese last minute al posto dell’infortunato Antonini, larghi De Ceglie a sinistra e Vrasaljko a destra, in mezzo la rodata coppia Bertolacci e Matuzalem, il tridente è composto da Antonelli e Konate, Gilardino unica punta.

Se si vogliono a valutare gli effetti del derby sulla squadra, di certo sembrano solo positivi quelli sui tifosi: settore ospite gremito e coreografia.

Il primo squillo rossoblu arriva sull’asse Antonelli-De Ceglie, cross in mezzo che nessuno riesce a colpire, Bardi esce e blocca in presa.

Il Livorno prova a fare la partita, ma il Genoa non corre rischi tenendo la difesa molto alta. Al 9’ il Genoa va in vantaggio: palla filtrante per Gilardino che si fa respingere il tiro da Bardi, a rimorchio arriva Antonelli che batte gli amaranto. 1 a 0.

Livorno confuso, il Genoa ne approfitta: scivola via Konate che costringe Coda al fallo e lo carica di un’ammonizione. Al 15’ ancora Antonelli al tiro, ma da posizione di fuorigioco. Al 17’ Genoa in vantaggio e in totale possesso del match.

Al 20’ Paulinho sorprende Burdisso che si aspetta la diagonale che non arriva, il brasiliano spreca. Perin si deve ripetere due minuti dopo su tiro di Benassi. Il Livorno sembra più in partita in questa fase del match.
Capovolgimento di fronte, bell’appoggio di Antonelli per Konate che va fuori di un soffio. Non ci sono pause: errore di Burdisso e Portanova, gran occasione per Emeghara fermato da un’ottima diagonale di Marchese.

Il Genoa riesce a tenere lontana la palla dalla sua area e alleggerisce con Bertolacci. Tiro dai trenta metri che crea pochi pericoli a Bardi. Un paio di giri di lancette e ancora Bertolacci ci prova, palla diretta in rete ma trova sulla sua traiettoria il compagno De Ceglie.

Il Livorno, dal suo conto, non va oltre qualche cross, mettendo in difficoltà il Genoa soprattutto sull’uno contro uno. Al 44’ Portanova mette giù Emeghara e si becca l’ammonizione. Il primo tempo finisce con il vantaggio del Grifone. Luci e ombre con qualche difficoltà su Burdisso e Portanova, molto bene, invece Antonelli e De Ceglie.

Si riprende il secondo tempo senza cambi. Il Livorno pare essere entrato in campo con più piglio. Gasperini sceglie di far entrare Motta al posto di Vrasaljko. Il Livorno ci prova con Piccini e poi con Mesbah, ottimi gli interventi di Perin.

Di Carlo gioca il tutto per tutto, mette dentro Belfodil – una terza punta – e toglie Piccini. Gasperini passa al 4-4-2. Sotto pressione i singoli della difesa rossoblù sembra trovare con più continuità giocate decisive, spicca sempre Marchese.

Gasperini toglie anche De Ceglie e inserisce Sturaro, che si piazza davanti a Antonelli che arretra il suo raggio d’azione.

Il Genoa soffre il match è anche condizionato dal dover giocare contro vento. Il Genoa prova ad alleggerire, ma gli avanti rossoblù sono spesso messi in fuorigioco. Il Genoa sembra in possesso della partita, ma becca il gol di Emeghara pescato però in fuorigioco. Gasperini fa entrare Cabral per metterlo sulle tracce di Duncan.

Regge il fortino, e l’arbitro chiama cinque minuti di recupero per via delle 6 sostituzioni.