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Politica

Elezioni Rapallo, le tre domande del Pd a Carlo Bagnasco: “Non basta cambiare il simbolo per cambiare la realtà”

Elezioni amministrative 2012

Rapallo. “Leggiamo sulla stampa, sui siti web e sui Social Network della presunta metamorfosi di Carlo Bagnasco, ex “Noi stiamo con Angelino” ex Popolo delle Libertà e ora (ex ?) Forza Italia ma ancora se non bastassero tutti questi ravvedimenti o cambi di idee e opinioni eccolo ora diventare il leader di un raggruppamento di liste civiche senza simboli di partito (Forza Italia, PdL, NCD, Fratelli d’Italia, UDC e/o similari”. Questo è quanto si legge in una nota del Pd di Rapallo, secondo cui, evidentemente, Carlo Bagnasco si vergogna di professare la fede politica e le idee che ha sempre praticato dalla nascita fino a ieri e di cui suo padre si fa alfiere in Regione Liguria.

“Ma comunque non pensiamo che basti cambiare una casacca per cambiare l’anima, non basta cambiare l’abito per cambiare la persona, non basta cambiare il simbolo sulla scheda per cambiare la realtà – piegano – Il Partito Democratico di Rapallo non rinuncia al proprio simbolo sulla scheda, e lo abbiamo già detto a chi ci aveva provato anche con noi, non rinuncia alle proprie idee, alla propria storia e tantomeno al proprio simbolo di cui andiamo orgogliosi. Con Matteo Renzi al Governo del nostro paese siamo scesi in campo, ci abbiamo messo la faccia, abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo. La stessa cosa vogliamo fare qui a Rapallo ma con la nostra identità, senza mascheramenti, senza rinnegare i nostri ideali e con alleati che li condividano”.

E da qui le tre domande al candidato sindaco. “Nelle cinque liste che, si dice, lo sostengano, può garantire ai potenziali elettori che NON troveranno uno o più dei seguenti simboli: PdL; Forza Italia; Fratelli d’Italia; Nuovo Centro Destra; UdC; … ? Sui Social Network si dice che Carlo Bagnasco abbia intenzione di rinnovare le sue liste con “almeno” 75 volti nuovi su 80 (in percentuale farebbe 93%) Quale percentuale di “novità” sarebbe disposto a garantire ai suoi elettori, dove per “nuovi” intendiamo persone che non si sono MAI presentate alle elezioni amministrative di Rapallo ? Noi crediamo che il 90% sia una buona percentuale di “novità”, ma altri potrebbero non farlo o accontentarsi di meno, molto meno; Gerolamo GIudice, per esempio, riporta il 50%”.

Infine la terza e ultima domanda: “E’ in grado di garantirci anche la stessa percentuale nella composizione della Giunta ? Giunta che a oggi risulta, secondo indiscrezioni, composta da: Maini, Brasey, Pernigotti, Amoretti, che non possono certo essere contrabbandati per nuovi, anzi”.

“Ovviamente Carlo Bagnaco non si deve sentire impegnato a risponderci, nessuna risposta ci è dovuta e non pensiamo che Carlo, obbiettivamente, abbia in mano gli elementi per risponderci e sicuramente non gli conviene di certo in questo momento in cui ha “gettato le reti” aspettando di ritirarle piene di tonni. E in ogni caso anche una mancata risposta è una risposta”, conclude il Pd.