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Da Cogoleto a Rapallo, la “road map” dei depuratori: ora anche Arenzano “vede la luce”.

arenzano depuratore

Arenzano. In Liguria l’84% degli abitanti equivalenti, cioè il massimo potenziale dell’utenza considerato anche i picchi turistici, è servito dagli impianti di depurazione delle acque”. Lo ha ricordato oggi l’assessore all’ambiente della Regione Liguria, Renata Briano nel corso della presentazione dell’avvio dei lavori per gli impianti di depurazione di Levanto, Bonassola, Arenzano alla presenza dei sindaci di Cogoleto, Anita Venturi e dell’assessore all’Ambiente del comune di Arenzano, Lazzaro Vallarino.

Il depuratore di Arenzano, che servirà Cogoleto e anche Vesima, sarà attivo in un paio d’anni, tre al massimo, risolvendo così “problemi importanti in zone balneari molto significative”, ha spiegato oggi il Governatore, Claudio Burlando.

“Purtroppo il depuratore di Arenzano ha avuto una storia lunghissima di gestione commissariale governativa della Protezione Civile ed è stato fermo per molto tempo – ha ricordato poi il presidente della Regione – Ora il governo ha deciso di assegnare questo compito alla Provincia quindi i tempi si sono velocizzati, i lavori stanno procedendo bene e in un paio d’anni, al massimo tre, l’opera, molto complessa, finalmente finirà. I depuratori si trovano in due zone di insediamenti urbani, oltre che zone balneari, che nel giro di due anni usciranno dalle aree critiche e entreranno a far parte delle zone con l’acqua completamente depurata”, ha concluso Burlando.

Il depuratore intercomunale di Arenzano, commissionato dalla Provincia di Genova, costerà 20 milioni 958 mila 048 euro provenienti da fondi Haven (5 milioni e 399 mila 568 euro), da fondi CIPE (3 milioni di euro) da fondi degli Enti Locali/rientri tariffari (3 milioni e 558 mila 480 euro) e da rientri tariffari (9 milioni di euro).

I lavori erano iniziati a fine 2004 e si concluderanno e dicembre 2016. La struttura diventerà operativa nell’estate 2017. Il depuratore è in costruzione in località Cava Lupara e servirà i territori comunali di Arenzano, Cogoleto e la località genovese di Vesima. L’opera comprende anche i sistemi di collettamento e convogliamento dei reflui urbani al depuratore. L’impianto è progettato per servire 30.000 abitanti, il massimo dei potenziali utenti della zona, considerando tutte le unità immobiliari interessate, comprese le seconde case e le attività economiche presenti. La realizzazione dell’opera ha visto il succedersi di gestioni commissariali, nominate dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile.

L’intervento si sviluppa in due macro fasi. La prima – a gestione commissariale, avvalendosi delle risorse del lodo Haven e i cofinanziamenti di Comuni, Provincia di Genova e Regione Liguria – è stata affidata mediante appalto integrato, e ha consentito la realizzazione del collettore costiero, escluse le opere elettromeccaniche e la nuova stazione di sollevamento sul torrente Lerone. Il progetto è adeguato alla normativa antisismica. Al momento sono terminate le opere di consolidamento e messa in sicurezza di Cava Lupara, è stata eseguita la messa in sicurezza della parete rocciosa attraverso il posizionamento delle reti di contenimento e sono stati demoliti i manufatti pre-esistenti in calcestruzzo.

E’ in corso la realizzazione della stazione di sollevamento che si concluderà entro giugno 2014. Inoltre, sono in corso i lavori di preparazione dell’area sulla quale verrà realizzato l’edificio che ospiterà i processi depurativi. Nella seconda fase sarà realizzato il progetto di completamento delle opere impiantistiche, che verranno realizzate in circa 24 mesi. Attualmente è in corso la revisione del progetto relativo alla seconda fase.

Tra gli impianti, invece, di recente realizzazione Briano ha ricordato il depuratore di Santa Margherita, da poco attivato. “Sono in tutto 46 gli impianti esistenti in Liguria – ha detto Briano – ma ci sono ancora alcuni punti a rischio infrazione, in corrispondenza del comprensorio del Centa e a Rapallo dove si sono registrati alcuni intoppi nel percorso di realizzazione a causa di alcuni ricorsi. Faremo comunque tutto nei tempi dovuti – ha assicurato Briano – tenendo conto anche della nuova legge sugli ambiti territoriali ottimali, approvata nei giorni scorsi in consiglio regionale che fornisce un nuovo quadro per definire gli investimenti necessari a dotare la Liguria di un sistema efficace di depurazione delle acque”.