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Politica

Crisi di governo, l’affondo di Grillo: “Pd come Pcus, Renzi carrierista senza scrupoli”

beppe grillo

Genova. Il Pcus sovietico, l’America di Al Capone, la strage degli irlandesi come la strage dei lettiani. Il post di Beppe Grillo sul blog non si è fatto attendere. “Oggi, San Valentino, Capitan Findus Letta rassegna le sue dimissioni a Napolitano”, è l’incipit del leader 5 Stelle dopo la direzione Pd di ieri, a cui sono seguite le dimissioni di Enrico Letta e a cui seguirà il nuovo governo Renzi.

E il post di Grillo, oggi, è dedicato a lui: “Il nuovo boss non è Al Capone – scrive l’ex comico genovese – ma un carrierista senza scrupoli, in arte Renzie, buon amico di Berlusconi, di Verdini e di gente che avrebbe fatto paura ai gangster del proibizionismo. Le sue credenziali sono ottime. Oltre ad essere un bugiardo incallito, lo vogliono le banche, la Confindustria, De Benedetti, Scaroni, la finanza. Un perfetto uomo di sinistra”. E ancora: “Chi ha eletto Renzie? 136 votanti della direzione del pdexmenoelle sempre più simile al PCUS sovietico. Il partito decide, la nazione prende atto, la democrazia può attendere. Ora Napolitano darà via al rito delle consultazioni che dovrebbe per decenza risparmiarci”.

Infine, in coda, il veleno: “Se Al Capone ottenne il controllo del mercato degli alcoolici, Renzie otterrà quello delle nomine delle aziende di Stato, come ENI, ENEL, Finmeccanica e Terna che scadono tra due mesi. Dei luoghi dove risiede il potere reale. Letta e Renzie sono dei prestanome, utili a chi li ha sostenuti e li sostiene. Marionette. Il Parlamento e lo stesso Governo sono un’illusione ottica e il Quirinale una monarchia. Dall’esterno il cittadino assiste a una squallida lotta tra bande per il potere mentre “nel fango affonda lo stivale dei maiali”.