Quantcast

Conto corrente: come risparmiare secondo l’Antitrust

soldi

Quante volte ci siamo posti questa domanda, e quante volte abbiamo sentito risposte teoricamente affermative che però si sono scontrate contro una realtà che è del tutto diversa. Ebbene, questa volta a dire che sì, si può risparmiare sui costi annui del conto corrente non è la pubblicità di una banca qualunque ma l’Antitrust, l’Autorità che presiede alle tematiche della concorrenza nel nostro Paese.

Il giudizio espresso dall’Antitrust viene fuori da una analisi partita nel 2011 e che ha preso in considerazione quasi 60 diverse banche per un totale di quasi 15 mila sportelli. Da questa analisi è emerso che rispetto all’anno 2007 c’è stata effettivamente una lieve diminuzione dei costi dei conti correnti ma su base generale questo fenomeno si evidenzia di più nei conti correnti per giovani con utilizzo da sportello.

L’analisi dello scenario

L’analisi dell’Antitrust ha anche rilevato come i prezzi siano in sostanziale aumento se si considera le banche con il maggior numero di clienti. Questo fenomeno di “cumulo” fa sì che alla fine le percentuali facciano propendere il risultato finale dell’analisi per un generale aumento delle spese legate al conto corrente bancario.
Dall’altra parte però ci sono realtà emergenti e minori che stimolano la concorrenza in questo settore attraverso costi di conto corrente che si stanno facendo via via più bassi se non proprio gratuiti come nel caso delle banche online.

Non mancano dunque le offerte quanto invece la “mobilità” ovvero la tendenza della clientela a cambiare banca per sfruttare al meglio i vantaggi del mercato; si stima che il tasso di mobilità del nostro Paese sia dell’ordine del 10%, in linea con la media europea ma ancora molto basso.

Risparmiare fino a 180 euro l’anno

Tornando alla domanda iniziale, secondo l’Antitrust si potrebbe arrivare a risparmiare fino a 180 euro annui sui costi di gestione del conto corrente. Come? Prima di tutto attraverso una maggior circolazione sul web di “informazioni” su quelle che sono le offerte di questo settore. Oggigiorno, infatti, sono molteplici gli strumenti online che possono facilitare la ricerca dei prodotti più convenienti: portali informativi, siti per il confronto dei conti correnti, motori di comparazione e forum di settore.

Per quanto riguarda, invece, i media tradizionali siamo bombardati di pubblicità eppure il grande pubblico ancora non è ben cosciente di quali sono le differenze sostanziali e di costo tra le varie proposte di conto corrente, e soprattutto il correntista tipo non ha ben chiara quale sia la procedura per cambiare banca. Procedura che invece, a seguito della Legge Bersani del 2007, è stata snellita e velocizzata a favore di una maggiore mobilità dei clienti, ma è ancora poco sfruttata. Perché? Principalmente perché la gente teme di pagare penali passando da una banca all’altra (ma non è così) ed ha paura delle lungaggini burocratiche legate a questo passaggio.

Più informazioni