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Cronaca

Carasco, tra una settimana pronta la “spalla” di cemento armato che sosterrà la sponda destra del nuovo ponte

carasco ponte crollato

Carasco. Dovranno sostenere le 300 tonnellate d’acciaio del nuovo ponte e tutto il peso dei flussi di traffico che lo utilizzeranno. Sono le “spalle” di cemento armato in costruzione su cui poggerà la struttura metallica del ponte di Carasco che sostituirà quello crollato nella tragica e devastante alluvione del 21-22 ottobre scorsi. Mentre si stanno mettendo a punto le prime lavorazioni per l’impalcato d’acciaio nella sede vicentina della Omba (l’impresa specializzata anche a livello internazionale in questo tipo di costruzioni che si aggiudicata l’appalto della Provincia) sono a buon punto i cantieri per le spalle del ponte. Quella sulla sponda destra dello Sturla sarà pronta entro la metà della prossima settimana.

“I tecnici della Provincia e del dipartimento di ingegneria dell’Università – dice il commissario Piero Fossati – sono soddisfatti dei risultati della prova di carico sui pali di questa struttura. Ciascuno dei due appoggi di ogni spalla dovrà reggere un carico, alle condizioni estreme valutate sperimentalmente con modelli matematici, fino a 395 tonnellate”. Per costruire la nuova spalla è stato realizzato l’adeguamento e il rafforzamento di quella precedente, con un nuovo portale in cemento armato fondato su venti pali d’acciaio, profondi diciotto metri e ancorati alla roccia e del diametro di trenta centimetri, riempiti di calcestruzzo. Ogni spalla – molto più ampia della precedente perché il ponte d’acciaio lungo 55 metri, a campata unica che dovrà sostenere sarà largo 1,70 metri in più di quello caduto nello Sturla (10,80 metri anziché 9,10) – avré due appoggi, uno per ciascuna delle travi portanti della struttura metallica. E’ in corso anche la posa dei pali per la spalla sulla sponda sinistra e i tecnici hanno programmato la prova di carico per questa struttura prima della fine di febbraio.

“Una stagione incredibile, con più di quaranta giorni di piogge e nubifragi da novembre ha rallentato e ostacolato pesantemente i lavori per le spalle – dice Piero Fossati – ma siamo comunque soddisfatti perché l’impresa, in condizioni spesso difficilissime, li sta portando avanti, nel rispetto della sicurezza, nel miglior modo possibile”. Per ammortizzare almeno in parte le conseguenze del continuo maltempo sui cantieri “i tecnici stanno valutando ogni soluzione che possa ridurre i tempi complessivi della costruzione del nuovo ponte, fondamentale per i collegamenti della Fontanabuona”.

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