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Calcio, Prima Categoria: Maurizio Vargiu, “sette polmoni” della Pegliese

Maurizio Vargiu

Genova. Ci sono giocatori che vanno verso il pallone, quasi tutti. E ci sono palloni che vanno dai giocatori… succede solo ai più bravi.

La citazione di Nils Liedholm, ex grande allenatore di Roma e Milan, calza a pennello per Maurizio Vargiu, centrocampista di talento della Pegliese, con il vizietto del goal.

Grazie ad una sua doppietta (abbinata a quella di Luca Varone), la Pegliese ha inflitto un sonante 4-0 al Santa Tiziana, che in un colpo solo ha perso partita e primato, a spese del Little Club, mettendo così in cascina punti importanti in chiave salvezza.

Classe 1982, Maurizio Vargiu, ha giocato a lungo nella Praese (dove chi scrive ha avuto il piacere di lanciarlo in Prima Categoria quando era un teenager, autentico fiore all’occhiello delle giovanili), nella Corniglianese (Eccellenza) e per l’appunto nella Pegliese (Promozione e Prima Categoria).

Andando a ritroso nel tempo con i ricordi, Vargiu esordisce con un pensiero dedicato ad una icona della Praese di allora, lo scomparso Baciccia Ferrando: “Ci tengo tanto a ricordarlo, era un personaggio di grande spessore umano e sportivo” e ci sentiamo di sottoscriverne la frase “Per noi tutti resta il ricordo di una figura indimenticabile”.

Giocatore che sa unire quantità e qualità, Maurizio, non a caso ha sempre avuto come punto di riferimento Angelo Palombo. “Ancor oggi mi piace molto”, anche se – fatte ovviamente le debite proporzioni – rispetto alla bandiera blucerchiata ha una maggior confidenza con il goal: “La mia migliore stagione, come gioco e segnature, è stata quella a Cornigliano, dove ero arrivato a novembre, in una situazione in cui tutti ci davano per spacciati. Ed invece siamo riusciti a risalire la china e questo grazie anche alle mie reti, raggiungendo così l’obiettivo della permanenza nel massimo campionato ligure”.

“Del periodo qui a Pegli – continua Vargiu – ricordo con piacere l’anno in cui, con l’arenzanese Mario Ponti alla guida, abbiamo vinto il campionato di Prima Categoria, sbaragliando la concorrenza”.

Tornando al presente, Maurizio è convinto che la sua squadra riuscirà a salvarsi senza particolari patemi d’animo: “E’ stata, sinora, un’annata poca fortunata sotto tanti punti di vista, ma i valori tecnici e morali ci sono e verranno a galla”.

La vittoria con il Santa Tiziana ne è stata l’esempio, per cui non è certo un azzardo affermare che mister Cavanna saprà condurre in porto la nave pegliese, in sintonia con la tradizione e la storia marinara della delegazione genovese.

Claudio Nucci